FAEMA. 70 anni di storia con tanto ciclismo

STORIA | 21/10/2015 | 17:44
Nelle differenti variazioni collegate alle celebrazioni per l’importante anniversario d’attività, settant’anni per il marchio Faema e oltre cento per la capogruppo  Cimbali, leader a livello mondiale per la produzione di macchine per caffè, per confermare una sorta d’arte tutta italiana quale quello della tazzina di caffè, un posto di rilievo è occupato dal ciclismo. E che ciclismo, il ciclismo di campioni assoluti, un nome per tutti Eddy Merckx che ha rivestito la maglia Faema e che sarà un prezioso, unico, testimonial della ricorrenza in differenti eventi dei prossimi giorni.
L’allegato comunicato riporta in dettaglio anche momenti, corridori e personaggi salienti che hanno scandito anni di grandi successi sportivi e commerciali Faema e le modalità per potere vedere, in modo diretto, interessanti ed unici “memorabilia” – biciclette, maglie, fotografie, libri, filmati vivendo emozioni per i più giovani, oppure rivivendole per quelli assai avanti con gli “anta”. In questo importante è stata la collaborazione del Museo del Ciclismo del Ghisallo e altri nomi sempre rappresentativi del ciclismo.
I vertici di LaCimbali-Faema hanno presentato con orgoglio, in anteprima alla stampa, presso la sede di Binasco, il “vernissage” di una mostra (con ingresso libero seguendo le indicazioni in argomento del comunicato alllegato) che unisce la tecnica (modelli di macchine per caffè esposte in profusione) abbinata alla tecnica ciclistica dell’epoca Merckx. Tecnica con sentimento, per rifarci ad un notissimo slogan.
I visitatori di questa mostra non rimarranno certamente delusi.

g.f.

Un viaggio alla scoperta di una delle aziende che ha segnato la storia dell’imprenditoria italiana, e che ha contribuito in modo determinante alla promozione e alla diffusione della cultura del caffè espresso nel mondo.

E ancora, un racconto di un’azienda fortemente legata alle proprie origini milanesi (il duomo di Milano è da sempre parte integrante del suo logo) che ha dato vita a uno dei marchi più rappresentativi del settore delle macchine professionali per caffè espresso e tra i simboli del made in Italy.

Si intitola “La storia e il mito” ed è l’evento espositivo ideato da Gruppo Cimbali – leader mondiale nella progettazione e produzione di machine professionali tradizionali per caffè, bevande a base di latte fresco, bevande solubili e attrezzature dedicate alla caffetteria - per festeggiare i primi 70 anni di FAEMA, uno dei suo marchi principali.

L’appuntamento, presentato questa mattina in anteprima alla stampa, è in programma da domenica 25 ottobre a venerdì 18 dicembre presso il MUMAC – Museo della Macchina per Caffè (sala Hangar 100) situato all’interno della sede di Gruppo Cimbali a Binasco (per orari e aperture: www.mumac.it).

Organizzata in collaborazione con il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, “La storia e il mito” rappresenta la tappa conclusiva delle iniziative realizzate quest’anno dal gruppo milanese per celebrare l’importante anniversario di FAEMA, fondata nel 1945 da Carlo Ernesto Valente e, da allora, sinonimo di eccellenza nel design e di innovazione tecnologica grazie a macchine capaci di esaltare le esigenze e la professionalità dei baristi di tutto il mondo.

Il percorso espositivo racconta le eccellenze dell’azienda: la genialità progettuale, la capacità creativa e l’adozione delle tecnologie più innovative nello sviluppo di prodotti che hanno segnato l’evoluzione dell’intero settore.

E ancora, la grande attenzione a tutti i dipendenti e alle loro famiglie attraverso iniziative quali, ad esempio, l’organizzazione di centri estivi, di cene aziendali e di gite sociali e la distribuzione di pacchi dono in occasione delle festività, in tempi in cui ancora non era diffusa la sensibilità a queste tematiche.

Infine, la lungimirante visione di marketing e comunicazione che, negli anni 60 ha legato il brand al mondo del ciclismo intraprendendo una delle prime sponsorizzazioni sportive e dando origine a un binomio leggendario rimasto impresso nella memoria di più di una generazione grazie successi e alle gesta di campioni del calibro di Eddy Merckx, Vittorio Adorni e Rik Van Looy.

Sono oltre cento gli oggetti esposti all’interno di un percorso espositivo che si sviluppa attraverso tre sezioni tematiche su una superficie di circa 300 metri quadrati e che avvolge il visitatore in un’atmosfera dove il passato si mescola al presente e dove non manca uno sguardo verso il futuro.

Tra di essi alcune delle macchine professionali per caffè espresso divenute pietre miliari nell’evoluzione del settore, come la E61, la prima macchina dotata di pompa volumetrica in grado di mantenere costante a 9 bar la temperatura di pressione dell’acqua, lanciata sul mercato nel 1961 e divenuta un’icona del comparto.

E ancora, prodotti domestici (macchine per la preparazione del caffè, lucidatrice, tostapane, frullatore, asciugacapelli, etc.), in ricordo dei trascorsi industriali al di fuori del mondo del caffè e una “Isetta” brandizzata FAEMA, microvettura utilizzata negli anni ’50 per prestare assistenza a clienti e venditori, in prestito dal Museo Nicolis.

Inoltre, più di 100 fotografie storiche e contemporanee tratte dagli archivi MUMAC – Museo della Macchina per Caffè e Gruppo Cimbali, riviste e pubblicazioni d’epoca, la maglia gialla e la maglia rosa indossate da Eddy Merckx nel Tour de France e nel Giro d’Italia vinti, rispettivamente, nel 1969 e nel 1968 provenienti dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e la bici con cui il campione belga trionfò nella “corsa rosa” del 1968, in prestito dalla Collezione Alberto Masi – Biciclette Masi.

Nell’allestimento, ideato da Gruppe Gut Gestaltung, spicca un elemento architettonico retroilluminato a forma di onda che si snoda al centro dell’intero spazio espositivo e lungo il quale prendono forma i tre nuclei tematici rappresentati.

Questi ultimi, a loro volta, sono identificati da suggestivi elementi visivi: una rulliera, a richiamo della linea produttiva di uno stabilimento (sezione azienda e persone), una penisola ricoperta da 100 kg di caffè (sezione prodotti e tecnologie), una base espositiva che ricorda una strada asfaltata (sezione sport e ciclismo).

L’esperienza di visita è arricchita infine dalla presenza di installazioni audiovisive attraverso le quali è possibile ascoltare interviste e racconti di alcune delle corse ciclistiche dove grandi atleti, indossando le maglie FAEMA rosso-bianche, hanno dato lustro al nome del brand anche in ambito sportivo.

Tra i soggetti prestatori figurano anche la Collezione Enrico Maltoni, la Collezione Noel Gregoire – Wielermuseum, Roeselara e Vittorio Seghezzi.
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