PROFESSIONISTI | 30/03/2015 | 10:04 L'anticipazione arriva dal quotidiano olandese De Telegraaf: «L'Astana perderà la sua licenza». Un alto dirigente dell'Uci avrebbe confermato al quotidiano che giovedì 2 aprile la sentenza sarà contraria alla formazione kazaka e che quest'ultima sarà costretta a retrocedere non tra le Professional, perché la licenza le verrebbe negata ugualmente, bensì addirittura tra le Continental. Se questa fosse la sentenza, immediato e già annunciato il ricorso della Astana al Tas di Losanna.
Un sacco di lavoro per i legali.... Si staranno fregando le mani...
nemmeno continental
30 marzo 2015 14:46maicol
Mi sa nemmeno la licenza continental gli danno..metti che il problema sia doping di squadra nn vai bene per il WT nn vai bene per la Professional e vai bene per la Continental?? Nn penso proprio
30 marzo 2015 17:45angelofrancini
se capiterà sul serio, cosa che non credo, segnerà la fine dell'UCI.
E così saremo tutti felici e contenti.
Perché la vera lotta al doping va fatta all'interno di quell'organismo: abolire Worldtour, e le varie classifiche che a nulla servono.
Quella a squadre solo a garantire l'obbligo di registrarsi all'UCI (a centinaia di migliaia di euro di diritti di registrazione) e null'altro poiché si acquista il diritto per un numero tot di anni (quindi senza alcun criterio sportivo).
Quella individuale é il primo passo per il doping: devi per forza aver punti altrimenti anche non sei preso in considerazione... Puoi essere fortissimo, ma hai 50 punti stai a casa, ne hai 40 ed hai 400 punti sei ancora buono ...
agonia
30 marzo 2015 19:09siluro1946
Professionisti, organizzatori, sponsor, fuori dall'UCI, e riunirsi in una organizzazione indipendente, tipo F.1. Altrimenti sarà la fine dell'"agonia".
UCI a spasso!
31 marzo 2015 19:38marcodlda
Sponsor, direttori tecnici, corridori: uscite da questo ente mangiasoldi e il ciclismo ne avrà solo un guadagno! Comunque si concluda la vicenda Astana il vero sconfitto è l'UCI, la cui incapacità e pericolosità è adesso più che mai evidente:
non sono neanche all'altezza di dirigere una Pro Loco di paese, figurarsi il movimento mondiale del ciclismo. VERGOGNA!!!!!
UCI: chi e quanti sono?
31 marzo 2015 20:17marcodlda
Aggiungo una domanda: chi sono, quanti sono e quanti soldi prendono questi incapaci? Qualcuno me lo sa dire? Ricordo che ci sono corridori che pagano (procurando sponsor ecc.) per correre!!!!!!
Assurdità
5 aprile 2015 12:18pietrogiuliani
Vedo ora questo articolo mi era sfuggito…… A questo quotidiano - se io fossi l'Astana o Vinokourov, chiederei danni milionari. Va bene che chi l'ha scritto è olandese come l'ex presidente Verbrugghen, è già solo per questo l'attuale presidente uscì Coockson dovrebbero fare qualsiasi cosa per contraddirlo....
comunque questa la vergognosa chiacchiera da bar Non deve essere presa in considerazione da parte dell' unione ciclistica Internazionale e nemmeno da parte del bravissimo e corretto presidente della commissione licenze Pier Zappelli. Zappelli e' un uomo di grande esperienza e sicuramente prenderà la decisione più giusta che rispecchierà l'intervista di tuttobici al signor Ivano Fanini. Sono certo di questo per il bene del ciclismo e soprattutto per il futuro di tanti corridori. Dopodiché da qui in poi chi sbaglia deve veramente pagare.
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Curatore degli allestimenti pubblicitari del Giro d'Italia dal 1994 al 2013, così come di molteplici edizioni dei Mondiali tra il 1999 e il 2013 e di maratone sia ciclistiche che podistiche, in prima linea nei comitati di tappa quando il...
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