SOCIETA' | 06/03/2015 | 08:14 Ancora un riconoscimento per l'Unione Sportiva Legnanese. Questa volta si tratta di un premio alla longevità, in onore dei suoi 102 anni, ricevuto sabato 28, dalla Federazione Ciclistica Italiana, nella suggestiva cornice del Velodromo Vigorelli di Milano, la Scala del ciclismo su pista. Un tempio in cui è stata scritta la storia del ciclismo italiano da molti campioni come Fausto Coppi e Francesco Moser per il record sull'ora, ma anche sede di arrivo del Giro d'Italia e di quattro campionati mondiali. Il premio è stato ritirato da due membri storici della Legnanese: Pino Pagani e Pinuccia Brugnoni, la segretaria della società, come ricorda il vicepresidente Flavio Mocchetti: '' Per ricevere il premio abbiamo coinvolto due persone speciali perchè il valore dell'impegno di coloro che sono la colonna portante della società non deve essere dimenticato. E' sempre un'esperienza intensa calcare il parquet del Vigorelli, - continua Mocchetti con un pò di malinconia - speriamo che torni importante come una volta!''. Un monumento, in cui suonarono pure i Beatles il 24 giugno del 1965, che non vede correre delle bici da più di 10 anni, dall'11 settembre 2001, quando erano in calendario i campionati italiani. Da quella data le ruote non girano più e il mitico parquet è andato in rovina. Ma i ciclisti non verranno delusi, grazie allo strenuo impegno del Comitato Velodromo Vigorelli che ha raggiunto un accordo di massima con il comune di Milano per il ripristino complessivo della struttura. La Sportiva, quindi, fa spazio per inserire un altro trofeo nella sua bacheca, e continua a prepararsi per la prossima importante data in calendario: il 25 Aprile, quando si correrà la prima Randonnèe Coppa Bernocchi. Domenica, i mitici della Oi Myoikoi, capitanati da Flavio Camozzi, hanno fatto un giro sul percorso ufficiale più corto della randonnèe, quello dei 100 km:''Un circuito adatto a tutti gli appassionati di ciclismo senza troppi allenamenti sulle gambe, - spiega Camozzi - che passa a fianco del Lago di Varese, offrendo paesaggi unici agli amanti delle due ruote. Il percorso da 200 km, invece, richiede una maggiore preparazione fisica, in quanto non solo raddoppiano i chilometri ma anche il dislivello.'' Partenza fissata in via Ebolowa, vicino alla sede degli alpini. L'organizzazione è già stata completata, gli iscritti sono già numerosi, gli ingredienti sembrano esserci, ora non resta che aspettare il 25 Aprile.
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