DUBAI. Cav e Guardini: battuti sì, ma i segnali sono buoni

PROFESSIONISTI | 05/02/2015 | 13:29
Battuto da Elia Viviani, Mark Cavendish si consola con il primato nella classifica generale, anche se sa che domani lo dovrà cedere, al termine dell'unica frazione impegnativa del Giro di Dubai: «Oggi ho sofferto un po' il caldo ed il finale è stato duro perché c'era tanto vento. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale, ma siamo usciti dalla parte sbagliata dall'ultima rotonda: saremmo dovuti stare sulla sinistra ma non ci siamo riusciti. Purtroppo, con il vento che c'era non eravamo nella posizione ideale per sprintare, ma abbiamo fatto del nostro meglio. Detto questo, oggi Elia è semplicemente stato il più veloce perciò gli faccio i miei complimenti. Non è la prima volta che mi batte, risuccederà e non sarà un dramma. Viviani arriva dalla pista, si muove bene, regge bene in salita, secondo me farà strada nelle corse che contano. Cosa penso di Guardini? Anche lui è veloce e in una occasione mi ha battuto, ma non mi fa paura. Domani proverò a difendere la maglia, anche se sarà difficile mantenerla visto l’arrivo ostico».

Ed ecco l'analisi di giornata proposta da Andrea Guardini: «Ho preso troppo vento e sono partito troppo lungo, la squadra ha lavorato bene ma non volevo rischiare di perdere l'attimo e per la foga ho anticipato i tempi. È stata una volata veramente dura, con il senno di poi dico che avrei dovuto aspettare a muovermi. Cav e Elia hanno già vinto in questo inizio di stagione, io sono ancora affamato e ho voglia di sbloccarmi, quindi sabato ci proverò di sicuro. Sono comunque soddisfatto di essere davanti a sprintare, a differenza dell'anno scorso quando facevo fatica a tenere le ruote dei migliori».
 
da Dubai, Giulia De Maio
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