SANTAMBROGIO. L'avvocato Napoleone spiega le dinamiche

GIUSTIZIA | 07/01/2015 | 13:04
“In nome e per conto del Sig. Mauro SANTAMBROGIO, destinatario di una comunicazione da parte del competente ufficio UCI di esito avverso di un controllo fuori corsa in data 22 ottobre 2014, occorre precisare quanto segue.

Premesso che le vigenti norme sportive antidoping, nel dettaglio l'art. 10, consentono alle autorità sportive di effettuare controlli anche di atleta o persona che sconti un periodo di squalifica, il caso del mio assistito risulta per così dire singolare.
Come già diffuso da alcuni organi di informazione, Mauro SANTAMBROGIO per vicende legate ad una oggettiva patologia, ampiamente documentabile sia quanto a riscontri diagnostici che terapeutici, ha intrapreso nel mese di luglio 2014 una terapia tesa alla risoluzione di detta patologia clinica. Stante la squalifica in atto, con scadenza agli inizi di novembre, lo stesso era privo sia di tessera federale che di contratto alcuno, anche in considerazione della circostanza che il ciclismo quale prospettiva lavorativa non era in quel momento tra gli obiettivi del mio cliente, sino a quando nel mese di dicembre non è stato raggiunto l'accordo con il team ciclistico professionistico Amore e Vita del noto Ivano Fanini.

Non essendo più considerato quale atleta, con nota del 24 aprile 2014 del CONI, Il sig. SANTAMBROGIO veniva cancellato dal gruppo registrato ai fini dei controlli antidoping, cosiddetto RTP. Tale status giuridico è stato, peraltro, confermato da analogo provvedimento UCI che lo escludeva, con decorrenza 2014, dall'elenco consultabile nell'apposita sezione on line dell'Unione ciclistica internazionale.

Effettuate queste doverose premesse, merita, altresì, attenzione il comportamento tenuto dal mio assistito all'atto del controllo. Infatti, lo stesso ha mostrato agli incaricati dall'UCI i certificati medici rilasciati da strutture sanitarie pubbliche, indicandoli nell'apposito spazio riservato all'eventuale assunzione di farmaci.

La complessità della vicenda risiede nel fatto che se SANTAMBROGIO avesse avuto una tessera avrebbe potuto richiedere un'esenzione per fini terapeutici
, mentre quale privato cittadino, non ha potuto esercitare tale facoltà, in quanto non prevista dai vigenti regolamenti.

L'Uci ha formalmente richiesto nella missiva sopra meglio richiamata di fornire spiegazioni in merito alla vicenda, concedendo termine sono al 6 gennaio 2015.
Considerato che la comunicazione è pervenuta a ridosso delle festività Natalizie, ho formalizzato un'istanza di differimento al 20 gennaio 2015, al fine di produrre, unitamente ad una memoria difensiva, la traduzione giurata in lingua inglese dei rilievi diagnostici e certificazioni mediche, prodromici ai trattamenti effettuati da una persona alla ricerca di un figlio con la sua compagna di vita.

Appare fuori discussione che l'assunzione non sia stata finalizzata per modificare od alterare alcun risultato sportivo
, dal momento che Mauro SANTAMBROGIO non poteva gareggiare, stante la squalifica, ne' pensava mai più di farlo.
Sono fiducioso di chiarire la vicenda dinanzi agli organi competenti, anche al fine di evitare che il mio assistito diventi vittima sacrificale di una pur legittima lotta al doping, ma nella giusta direzione.

Infine, è doveroso da parte mia sottolineare la correttezza della squadra e del patron Fanini, da sempre attivo nella lotta al doping, che compresa la reale portata della vicenda ha offerto pieno sostegno all'atleta”.

Avv. Giuseppe Napoleone
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COMMENTI
tutto bici ti prego
7 gennaio 2015 14:15 Marcy
sono un appassionato lettore di tutto bici da oltre 12 anni x favore vi ringrazio anticipatamente non date piu certe notizie vi ringrazio ancora vi prego grazie di nuovo

per Marcy
7 gennaio 2015 16:02 roger
Invece io ritengo che sia opportuno che queste vicende vengano chiarite.

Santambrogio
7 gennaio 2015 17:17 pietrogiuliani
Mi ero già fatto un idea molto chiara sulla cosa ma adesso con questa spiegazione dell'Avv. Napoleone non capisco come si possa pensare di squalificare Santambrogio. Tanto più se si legge l'articolo pubblicato oggi sulle nuove normative anti doping UCI. Proprio in base a queste si capisce benissimo che il controllo avuto da Santambrogio non doveva essere fatto.
Comunque in bocca al lupo a Mauro, alla squadra e all'avv. Napoleone!

pietrogiuliani e marcy
7 gennaio 2015 19:44 antani
sono andato a leggere le regole UCI. Se verranno davvero seguite allora vedremo molto presto di nuovo Santambrogio correre. Me lo auguro perchè il modo in cui è stata trattata questa vicenda da tante persone è semplicemente una vergogna. Marcy invece di chiedere a tuttobici che certe notizie non vengano più date perchè non chiedi invece che venga fatta giustizia?

Un paradosso
7 gennaio 2015 20:12 venetacyclismo
Pensare ad una squalifica in questo caso , sarebbe proprio un paradosso, io credo e spero che tutto si dissolva al vento, seguiamo questa vicenda con molta attenzione.

SPERO CHE L'uci
7 gennaio 2015 21:59 lgtoscano
Spero che l'Uci una volta ogni tanto sia capace di ammettere di aver sbagliato , non si può giocare con la vita delle persone, questa sarebbe un'ingiustizia fuori da ogni regola, chieda scusa ........

Qualcuno lo aveva detto
7 gennaio 2015 22:41 Citius
Mi permetto di fare notare che l'avvocato Napoleone ha confermato totalmente le osservazioni regolamentari che aveva fatto Francini. Qualcuno pretendeva d'averle smentite solo perché non gli garbavano.
Ora attendiamo la giustizia sportiva.

SCUSE
8 gennaio 2015 06:42 effeffe
L'UCI DEVE RIAMMETTERE IMMEDIATAMENTE MAURO, CON TANTO DI SCUSE, LA LEGGE PARLA CHIARO E DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI!

MA CON ARMSTRONG
8 gennaio 2015 11:35 ewiwa
Ma con Armstrong il metro era diverso......ma guarda un po'?
Forte con i deboli deboli con i forti, prepotenti, arroganti, bari e complici!!!!!!!!!!!!!!!!!la musica non è cambiata neanche un po'

per napoleone
8 gennaio 2015 18:31 zuluigiz
Ma se non era più considerato un ciclista e se pensava di non gareggiare più, perchè si è sottoposto a controllo dell'UCI. Se questi vengono a casa mia che non sono un atleta, non mi faccio prelevare il sangue.
Luigi

Per ewiwa
9 gennaio 2015 23:51 Monti1970
Lei che crede alla befana gli vorrei dire che ad Armstrong è stata applicata la pena più severa mai esistita. Dopo 8 anni esiste la prescrizione ed é stata data a tutti,vedi Rijs Ulrich Hejedal Zabel Sorensen ecc. Lui no,é stato rovinato dall'uci

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