Operacion Puerto, coinvolto anche un medico tedesco

| 31/07/2006 | 00:00
I medici spagnoli coinvolti nell'Operacion Puerto avrebbero ricevuto sostanze proibite dalla Germania, in particolare una forma di Epo non rintracciabile dai controlli antidoping. E' quanto riferisce oggi El Pais, citando fonti della polizia. Secondo il quotidiano spagnolo gli investigatori incaricati di fare luce sullo scandalo, che al momento ha interessato il solo ciclismo, avrebbero incluso nelle loro indagini un medico tedesco di una non meglio identificata piccola citta' della Germania. El Pais sostiene che le autorita' spagnole hanno avviato una collaborazione con le autorita' di Bonn, anche se dalla Germania e' arrivata la smentita del pubblico ministero Fred Apostel: ''Non ci sono stati contatti'', ha spiegato alla Deutsche Presse-Agentur. L'Operacion Puerto, incentrata principalmente sul medico spagnolo Eufemiano Fuentes, coinvolge 50 ciclisti. Secondo El Pais gli inquirenti iberici sono convinti del fatto che Fuentes avesse allestito una vera e propria rete per il traffico di sostanze illecite ricevendo dall'anonimo medico tedesco una forma di Epo non rintracciabile dai controlli antidoping. Fuentes, sulla base di alcune intercettazioni telefoniche, avrebbe assicurato ad alcuni atleti la possibilita' di ricevere sostanze dopanti dalla Germania. Gli inquirenti spagnoli, intanto, hanno avviato indagini anche sul conto di Floyd Landis, lo statunitense che per via della sua positivita' al testosterone nella 17ma tappa dell'ultimo Tour de France rischia di subire una squalifica e la revoca del suo successo finale nella 93ma edizione della Grande Boucle. Le indagini relative al ciclista della Phonak, squadra che si avvale di una dottoressa tedesca, al momento sono orientate ad appurare se Landis, nel corso della sua visita in Germania della scorsa settimana, abbia incontrato il nuovo medico entrato nel mirino degli inquirenti.
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