RIFORMA. Quante incertezze, sul ChallengeTour

UCI | 06/12/2014 | 07:00
Riforma, nuova puntata. tuttobiciweb è in possesso del nuovo documento presentato ad Aigle ai team manager delle formazioni di WorldTour. Lo stato dell’arte, che vi presentiamo in maniera schematica, per cercare di essere il più chiari possibile, è il seguente:

ORGANIZZAZIONE GENERALE

1 - UCI WORLDTOUR

16 squadre composte da 22-25 corridori
120 giorni di gara (da definire)

2 - UCI CHALLENGETOUR

18-22 squadre composte da 16-22 corridori
120 giorni di gara (da definire)

3 - CIRCUITI CONTINENTALI

Tutte le formazioni Continental

16 Development Team, associati alle squadre di WorldTour

VERSO il 2017

Nel 2015 e 2016 restano 18 WorldTeam che diventeranno 16 nel 2017, con 2 team che conflusicono nella categoria Challenge.

E dal 2018 si applica il criterio di promozione e retrocessione.


REGOLE DI PARTECIPAZIONE



WORLDTEAM


- partecipano a tutte le gare del WorldTour (circa 25 eventi)
- possono partecipare agli eventi del Challenge Tour (con un massimo del 50% di      team WorldTour al via), su invito e/o su un draft system, il tutto è ancora da definire
- possono partecipare alle corse si classe 1 con un massimo di 6 Wolrdteam per evento

CHALLENGE TEAM

- possono partecipare alle corse WorlTour su invito
- possono partecipare alle corse ChallengeTour su invito
- possono partecipare alle corse di classe 1 su invito
- possono partecipare alle corse di classe 2 della nazione di appartenza, su invito

CONTINENTAL TEAM

- possono partecipare alle corse si classe 1 e 2 su invito
- possono partecipare alle corse del ChallengeTour del proprio paese di appartenenza su invito

PARTECIPAZIONE, I NUMERI

WORLDTOUR


- Grandi Giri: 20 squadre di 9 corridori per un totale di 180 atleti (oggi sono 198)
- Grandi Classiche: 20-24 squadre di 7 corridori per un totale di 140-168 atleti (oggi sono 200)
- Corse a tappe WT (da 2 a 6 giorni): 20-22 squadre di 7 corridori per un totale di 140-154 atleti (oggi sono 176)

CHALLENGETOUR

- Corse in linea: 20-24 squadre di 7 corridori per un totale di 140-168 atleti
- Corse a tappe CT (da 2 a 6 giorni): 20-22 squadre di 7 corridori per un totale di 140-154 atleti

AL VIA
: fino al 50% di WorldTeam, ChallengeTeam, Continental Team e Development Team del paese ospitante, Team nazionale per le corse non europee

CORSE CLASSE 1

- Corse a tappe (massimo 5 giorni): numero di squadre a discrezione degli organizzatori, squadre composte da 4 a 10 corridori, massimo numero partecipanti: 200

- Corse in linea: numeo di squadre a discrezione degli organizzatori, squadre composte da 4 a 10 corridori, massimo numero partecipanti: 200

AL VIA:
massimo 6 WorldTeam, ChallengeTeam, Continental Team e Development Team, Team nazionali


CORSE CLASSE 2


- Corse a tappe (massimo 3 giorni): numero di squadre a discrezione degli organizzatori, squadre composte da 4 a 10 corridori, massimo numero partecipanti: 200

- Corse in linea: numeo di squadre a discrezione degli organizzatori, squadre composte da 4 a 10 corridori, massimo numero partecipanti: 200

AL VIA:
ChallengeTeam del paese ospitante, Continental Team e Development Team del paese ospitante, Team nazionali , team regionali e di club, team misti


CLASSIFICHE


WORLDTOUR:
 prevista una classifica a squadre

CHALLENGETOUR
: prevista una classifica a squadre che terrà conto di un numero X di gare WT e di un numero Y di gare CT

CIRCUITI CONTINENTALI:
classifica a squadre che terrà conto di tutte le gare e sarà riservata ai soli Continental Team.

Classifica individuale
comprendente corridori di tutte le categorie, basata sui risultati delle corse di classe 1 e 2

CLASSIFICA INDIVIDUALE
Prevista una classifica che tenga conto di tutte le gare del calebdario Elites.

NOTE

Come è normale che sia, anche in questa proposta ci sono note positive ed altre meno.
Ben venga la conferma dei team di sviluppo, ma con che obblighi? E poi, se verrà invitata ad una corsa la “squadra madre”, potrà correre anche il team di sviluppo?

Ottima l’introduzione del sistema di promozione e retrocessione, ma i team di WorldTour chiedono ovviamente garanzie, una sorta di cuscinetto che in questo momento non c’è: il rischio che non va sottovalutato è che un team retrocesso (che quindi perde tutti i diritti che aveva in quanto a partecipazione) semplicemente chiuda.

Dubbi importanti suscita ad una prima lettura il  progetto CHALLENGETOUR: le squadre di questa categoria non hanno diritti acquisiti, quindi come si può pensare di stilare una classifica se le squadre non hanno la certezza di partecipare alle stesse corse?

Questi team dovranno poi compiere un enorme lavoro per comporre il loro calendario: dipenderanno sempre e comunque dagli inviti degli organizzatori, per cui programmare l'attività sarà molto difficile. 

Cala in modo notevole il numero dei corridori che prenderanno il via alle corse più importanti del mondo. Resta invariato il numero di wildcard per partecipare ai grandi giri, diminuisce quello per le classiche monumento.

Le formazioni Continental che decideranno di chiedere anche un solo invito ad una corsa di ChallengeTour dovranno sottoporre i loro corridori al passaporto biologico (ed è un bene), tutte le altre invece continueranno a non avere obblighi a riguardo. Per esemplificare, per chiedere l’invito per il Giro dell’Emilia la MGKVis dovrà aderire dall’inizio dell’anno al passaporto biologico, mentre la brasiliana Funvic - stessa categoria - contnuerà a non dovere aderire.

Paolo Broggi
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COMMENTI
no
6 dicembre 2014 11:24 geo
Troppo complicato il meccanismo. La gente non lo capirà.

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