Ballerini: a Salisburgo ci sarà selezione nel finale
| 20/07/2006 | 00:00 Il giorno dopo la ricognizione sul percorso Mondiale 2006 di Salisburgo (24 settembre), Franco Ballerini, ct della nazionale italiana di ciclismo su strada, ha confermato (dopo il test con Paolo Bettini e Danilo Di Luca) le proprie perplessita' in vista della gara iridata. ''Le mie prime impressioni sono state confermate anche sui pedali: abbiamo capito meglio le difficolta' di un percorso che se lo si fa due tre volte sembra facile, ma per 266 km... Nel finale penso proprio che possa venir fuori la selezione'', ha detto Ballerini ad Eurosport. ''Sara' una gara nervosa ed impegnativa, bisognera' restare concentrati per sette ore. Ci sono strade strette e quella salita dove, per essere davanti, lo devi volere. Tutte queste considerazioni portano a farmi ritenere questo percorso decisamente difficile''. Sulla salita finale, Ballerini osserva che ''se fatta nel gruppo non fa male, e' uno strappo breve, ma impegnativo, ma a forza di ripeterlo dara' fastidio''. ''Poi e' seguita da un falsopiano di 1.700 metri -osserva Ballerini-, ma ce n'e' anche uno prima. Puo' diventare insidioso e allora bisognera' creare certe situazioni per non far rimanere la corsa troppo chiusa''. Difficile indicare un favorito, ma Ballerini e' certo che ''il velocista puro non avra' chance''. proprio per questo non si affretteranno i tempi di recupero di Alessandro Petacchi.
''Sarebbe bene rivederlo gia' alla Vuelta, ma difficile che possa essere subito competitivo. Si pensa gia' a riprogrammare l'anno prossimo. Con lui avremmo dovuto fare una corsa-catenaccio, gli avremmo dovuto regalare troppi uomini e non avremmo potuto fare una corsa aggressiva''. Ballerini, proprio a questo pensa, ad una corsa d'attacco: ''Se Bettini ed altri saranno in grande forma, allora verranno messi nelle migliori condizioni per fare la corsa che a loro si addice meglio. Cunego? Se arrivasse in condizione, su di un percorso come quello di Salisburgo puo' avere buone chance, ma anche integrarsi in un discorso di squadra. Cunego e' un talento ed un patrimonio che va sostenuto e anche atteso. Il suo programma di avvicinamento al Mondiale non mi sembra il piu' idoneo, ma si tratta di un corridore talentuoso che in passato ci ha gia' stupito''. Dei rivali, Ballerini teme soprattutto ''gli spagnoli'', gente come ''Valverde e Freire, con quest'ultimo che piu' di tutti sa sfruttare le opportunita'''. Ballerini teme anche Vinokourov: ''Avra' il dente avvelenato e potrebbe vedere nel Mondiale l'obiettivo che gli permetterebbe di raddrizzare la stagione. Ma stara' a noi impedirglielo''.
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