TEAM ALONSO. «Non possiamo muoverci prima del 1° ottobre»

MERCATO | 27/08/2014 | 08:00
Il Team Alonso per il momento è solo una domanda presentata all’Uci. Lo assicura Luis García Abad, manager e braccio destro di Fernando Alonso: «Stiamo rispettando scrupolosamente i regolamenti dell’Uci. Non abbiamo intavolato nessuna trattativa, sarebbe illegale da parte nostra farlo prima del 1° ottobre».
In una intervista concessa a BiciCiclismo conferma che il team ha richiesto una licenza WorldTour e che il prossimo 28 agosto avrà un nuovo incontro con i vertici dell’Uci.
«Non possiamo contattare nessuno perché non abbiamo una ragione sociale alle spalle, non abbiamo una licenza, non abbiamo nulla. E ogni trattativa sarebbe contraria ai regolamenti. Cosa possiamo promettere ad un corridore se non abbiamo alcuna posizione giuridica? Dobbiamo aspettare il 1° ottobre. Lo sappiamo che i corridori si stanno accasando, ma al momento non possiamo fare altro. La categoria Professional? Se avremo i punti per stare in prima Divisione bene, altrimenti sarà Profesisonal».

Fin qui le parole di Luis García Abad, ma il regolamento Uci non è esattamente così: le squadre DEVONO avere pronti i contratti di almeno 10 corridori al 1° ottobre, quando dovrà essere presentata all'Uci l'intera documentazione relativa al team. O non hanno capito bene il regolamento oppure...
Ma sono tante le cose che non tornano: com'è possibile che la società non abbia lo status per trattare i corridori? Se è tutto in regola, al massimo c'è il rischio die ssere un team Professional anziché WorldTour ma i corridori si possono contattare eccome... E se la società sportiva è stata costituita, può trattare e concludere contratti, non c'è bisogno di arrivare al 1° ottobre. Continua ad esserci tanto di strano e poco di chiaro, nella storia di questo team...
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COMMENTI
E dove è la novità?
27 agosto 2014 10:40 Bastiano
Purtroppo il mondo del World Tour è sempre più in mano a personaggi e situazioni strane. E' una vita che continuo a ripetere che il futuro del ciclismo non possono essere i russi, i kazaki oppure il fondo del Quatar. Il ciclismo deve liberarsi dei suoi fardelli oscuri e deve aprirsi a far investire le aziende dei Paesi in cui c'è cultura e tradizione ciclistica, gli altri che vengano pure ma, che si allineino loro alle condizioni di chi il ciclismo lo fa da più di un secolo!

27 agosto 2014 11:27 robycarl
......ma non è che per caso stanno allestendo una squadra di Formula 1?

Io credo....
27 agosto 2014 12:43 LampoJet
Ma come è possibile si vada ancora avanti con questi balletti?? Insomma io credo che, questo in ogni situazione della vita, se si vuole fare davvero una cosa, la si fa. Questo continuare a dire e ridire, dopo il primo ottobre, dopo il 30 luglio ecc ecc, ma a cosa serve? Se si hanno i soldi bastano 5 giorni e si fa la squadra. Così come l'anno scorso si sarebbe potuta già rilevare l'Euskaltel. Mi sembra che in questo caso ci sia dell'altro, e si voglia solo fare del rumore e basta. Non capisco il perchè....se qualcuno me lo spiega gli sono grato

In Giro
27 agosto 2014 16:59 Bogaert
Se si vuole fare una squadra Se non sbaglio nei regolamenti UCI si parla di almeno 10 contratti firmati entro il 1 ottobre che salgono a 15 il 20 ottobre da questi contratti si fanno le classifiche a punti x ogni squadra.
Se si vuole entrare poi nel World Tour ci vogliono almeno 23 contratti firmati che scendono a 16 nel caso di professional.

Risultato.... xme ci prendono in giro

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