LE PAGELLE DI STAGI. Degenkolb super, Valerio Conti anche

PROFESSIONISTI | 26/08/2014 | 19:04
di Pier Augusto Stagi

Ancora una tappa interlocutoria, di fatica, di caldo, di vento, di fughe e attacchi. Il risultato è quello che è, ma dopodomani cambierà certamente lo scenario (arrivo a La Zubia, con pendenze del 13%) e cominceremo a capire chi questa Vuelta potrà sperare di vincerla e chi invece dovrà rivedere le proprie ambizioni in valigia. Tappa che gli italiani dedicano idealmente ad Alfredo Martini. Damiano Caruso, che nel finale cerca di rientrare sul gruppo di Valverde, poi si butta nella volata e merita il voto più alto: 7.

John DEGENKOLB. 10. Ieri fatica, oggi faticano a tenergli la ruota. Vince quasi in agilità, tanto non sente la catena. Vince per distacco. Impressionante.

Nairo QUINTANA. 6. L’uomo invisibile per un attimo sparisce dalle classifiche. Non lo vede nessuno. Non pervenuto. Mai arrivato. Dove è finito il colombiano volante? Giallo per l’uomo in rosa. Poi riappare e gli dicono: ci 6. Scherzi del trasponder.

Michael MATTHEWS. 7. Difende alla grande la sua maglia rosa, ottenendo tra l’altro un nuovo piazzamento (3°). La sua Orica anche oggi svolge una mole di lavoro impressionante. Va via la fuga di giornata e loro si mettono al lavoro. Davvero bravi. Forse pure troppo…

Valerio CONTI. 8. Il numero 1 va che è un piacere. Il pupo di casa Lampre-Merida non si fa prendere dalla tremarella e dopo essere andato in fuga alla prima occasione buona, oggi si butta anche in volata e porta a casa un buonissimo ottavo posto. Sulle sue spalle anche la maglia bianca: non male per un esordiente di soli 21 anni.

Fabio ARU. 6. Il ragazzo pedala, con attenzione e profitto. Fa anche la volata, e si porta a casa un decimo posto. Reattivo.

Alejandro VALVERDE. 6,5. Ad una ventina di chilometri dal traguardo si mette in luce assieme ad Winner Anacona, Adam Yates e Romain Sicard. Mette alla frusta il gruppo, per rendere dura la corsa. Cerca gloria, ma lavora soprattutto per la squadra.

Jimmy ENGOULVENT. 7. Il francese della Europecar anima la prima parte della corsa con lo spagnolo Aramendia della Caja Rural RGA, l'estone Joeaar della Cofidis e il connazionale Turgot della Ag2r. Lui, che continua poi a ruota di Txurruka, ha anche il merito di essere il più combattivo.
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COMMENTI
Valerio Conti...
27 agosto 2014 11:56 Bufalini
...ci farà divertire molto, perchè è forte in salita e va molto bene anche a cronometro! Certo tre settimane di gara sono lunghe per un ragazzo di 21 anni che è alla prima esperienza in un grande giro, ma penso che ne vedremo delle belle! ;)

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