Donne: Pucinskaite verso il Giro con... sogni rosa

| 28/06/2006 | 00:00
La partenza per Formello (Roma) è prevista domani. Poi, da venerdì 30 giugno giù la testa fino al 9 luglio. Per Edita Pucinskaite il grande momento è arrivato. Il Giro d'Italia Donne Elite è da sempre stato nei pensieri della trentunenne lituana della Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas, che a poche ora dalla partenza della corsa rosa non nasconde le proprie ambizioni: «Sono tranquilla, motivata e con la mente ben salda. È vero, il Giro è il mio grande obiettivo di questa stagione. Lo dico da gennaio e lo ripeto oggi: vorrei tanto conquistare la maglia rosa. Le avversarie? Quelle di sempre, strada facendo valuteremo poi quali saranno le più spigolose». Hai visto il percorso, cosa ne pensi? „ «Non intendo fare polemica, non è nel mio stile, ma personalmente lo preferivo più impegnativo, con qualche arrivo in quota e una cronometro più lunga. In effetti è un Giro anomalo rispetto alle edizioni passate. Manca qualcosa per renderlo interessante. Tecnicamente è povero non all'altezza dei grandi giri». Considerato le caratteristiche del tracciato come imposterai la tua corsa? «Cercherò di partire subito forte già dal prologo. Essendo una cronometro breve ma intensa tutte daranno il massimo, sarà subito grande battaglia». Edita Pucinskaite, che recentemente ha conquistato il titolo nazionale a cronometro ed è giunta terza in quello su strada, sarà a capo di una formazione compatta e omogenea. La Nobili Rubinetterie Menikini Cogeas diretta da Walter Zini si affiderà all‚esperienza di Sigrid Corneo, atleta ritrovata e sicuramente in grado di lasciare il segno sulle strade del Giro e alla neotricolore contro il tempo Silvia Valsecchi, in grandi condizioni di forma e più che mai convinta di poter disputare un grande prologo. Poi, l'australiana Olivia Gollan, l'iberica Marta Vilajosana, la francese Eloide Touffet, la giapponese Miho Oki e la bresciana Emanuela Azzini in gran spolvero dopo il quarto posto nel tricolore su strada di Buja. Anche per il tecnico Zini sarà un Giro apertissimo a qualsiasi soluzione: «Ritengo questo Giro idoneo per molte atlete, ancora di più per le cosidette passite-veloce. Mancando di salite potrebbe venir fuori qualche fuga da lontano. Per quanto ci riguarda abbiamo sposato la causa della Pucinskaite ma non tralesceremo possibili alternative. Ripeto, la gara non è difficile, almeno nel tracciato, e poi ci sono gli abbuoni ai traguardi volanti e all'arrivo che potrebbero condizionare di molto l'esito finale. È un Giro difficile da decifrare, di quelli da vivere giorno dopo giorno».
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