QUINTANA. «Voglio crescere per puntare al Tour 2015»

PROFESSIONISTI | 03/06/2014 | 08:53
Nairo Quintana è arrivato ieri all’aeroporto di Loiu (Bilbao) con il trofeo senza fine in braccio e la famiglia attorno a fargli da corona. Con lui anche Eusebio Unzué, i tecnici José Luis Jaimerena e José Luis Arrieta e i compagni di squadra Igor Antón, Jonathan Castroviejo e Gorka Izagirre.

Come tu senti, il “giorno dopo”?
«Molto più felice. Ogni volta che ci penso, lo sono sempre di più. E mi emoziono rivedendo nella mia mente la gente di Trieste e il mio trionfo sul podio. Per me questo è il successo più bello della carriera, la realizzazione del sogno che ho sempre avuto: vincere un grande Giro».

Cosa ti ha reso più felice, della festa di Trieste?
«Tante piccole cose: avere mia figlia in braccio sul podio, avere la mia famiglia accanto, condividere la gioia per la vittoria con tutta la squadra».

Il tuo prossimo sogno?
«Il sogno è vincere il Tour. Siamo una squadra forte, vogliamo continuare a crescere per andare all’assalto del Tour nella prossima stagione»

Quali sensazioni ti ha dato il Giro?
«È una corsa speciale, la verità è che me ne sono innsmorato, perché c’è molta passione e poi c’erano tantissimo colombiani sulle strade».

Prossimi impegni?
«Un po’ di riposo, poi comincerò a preparare la Vuelta España».

Tour escluso al 100%?
«Quest’anno è così. Ho vinto a San Luis, sono stato secondo alla Tirreno-Adriatico, quinto al Catalunya e ho vinto il Giro… Ho bisogno di riposo».

Avrai l’obbligo di vincere la Vuelta...
«Ci andrò con Valverde e penso che la squadra lavorerà per chi dei due starà meglio».

Hai pensato di non vincere il Giro nelle prime due settimane?
«Sono state giornate difficili, soprattutto nella seconda settimana per questioni di salute. Ma la squadra mi è sempre stata vicino, mi ha dato grande motivazione».

Si può dire che hai vinto il Giro senza essere al 100%?
«Sì, possiamo dirlo. Ma non ero poi così lontano dal 100%».

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