FRANCIA. Ricordate Bassons? Farà il campionato francese crono

STORIA | 16/04/2014 | 18:33
Ricordate Christophe Bassons? Era un ciclista francese che militava nella Festina sul finire degli anni Novanta: al Tour del 1998, proprio quello dello scandalo Festina, era stato l'unico corridore del team a non essere coinvolto in quel disatro. E non aveva esiotato ad esporsi contro il doping tanto che al Tour del 1999 l'intero gruppo - capitanato da Lance Armstrong - lo mise al bando e lo costrinse di fatto a ritirarsi. Ancora qualche corsa con la maglia della Jean Delatour poi il ritiro defintivo, un libro e la trasformazione in icona del ciclismo pulito.
Bene, per festeggiare i suoi 40 anni, Bassons - che non ha mai smesso di pedalare, è diventato tecnico e poi respoinsabile dei controlli antidoping della regione di Bordeaux - ha deciso di tornare a misurarsi con il ciclismo che lo ha respinto tanti anni fa.
A giugno disputerà infatti il campionato nazionale francese élite a cronometro, misurandosi con il campione in carica Chavanel e con tutti gli altri pretendenti. «Voglio vedere se riesco a pedalare a 48 all'ora come facevo nel 1995 quando ero campione nazionale Under 23».
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COMMENTI
Christophe Bassons un Uomo e un Corridore VERO!
16 aprile 2014 22:35 Bartoli64
Su questo stesso blog Bassons (insieme a Delion e Bertogliati) era stato sprezzamente e cialtronescamente definito come “simulacro di un ciclismo che non esiste”, mentre lui – come i suoi colleghi sopra citati – seppe fare ciclismo professionistico a testa alta nel pieno del marasma-doping degli anni ’90.

Corridore vero e uomo dalla schiena dritta, Christophe Bassons ha saputo prendere solo il meglio dal suo sport, sputando in faccia a chi (chissà quante volte) gli avrà detto che non era alla sua maniera che poteva fare il professionista.

Eccolo ora, a 40 anni suonati ma ancora ancora in splendida forma, pronto a contendere un titolo nazionale a colleghi molto più giovani e “rodati” di lui.

Sono pronto a scommettere che Bassons saprà conseguire un risultato di tutto rispetto, e bene farebbe questa Redazione a seguirlo attentamente perchè il messaggio di quest’UOMO va ben oltre il mero aspetto agonistico.

Bartoli64

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