Cookson: «Ciclisti e tecnici, confessate il doping»

DOPING | 04/11/2013 | 21:13
Brian Cookson, nuovo presidente dell’Uci, ha invitati corridori e dirigenti che sono stati coinvolti in passato in pratiche di doping a farsi avanti e parlare in modo che lo sport delle due ruote possa tracciare una linea e da lì ripartire. Reagendo alle nuove accuse di Michael Rasmussen, contenute nel libro uscito oggi nelle librerie, Cookson ha risposto via mail all’agenzia Reuters: «Tutte queste accuse e queste confessioni saranno esaminate dalla nuova Commissione indipendente e vorremmo invitare chiunque sia stato interessato da queste vicende a portare davanti alla Commissione le informazioni in suo possesso».
Ricordiamo che Rasmussen è stato cacciato dalla Rabobank mentre era al comando del Tour de France nel 2007 per aver mentito alle autorità antidoping circa i suoi spostamenti. Dopo le accuse formulate da Rasmussen nel suo libro, il canadese Ryder Hesjedal, vincitore del Giro 2012, ha confessato di aver assunto doping "più di 10 anni fa”.
La scorsa settimana - in uno dei primi passi compiuti dal governo Cookson - l'UCI ha stabilito "i principi generali in base alle quali si intende costituire e implementare una commissione indipendente che esaminerà le accuse mosse contro l’Uci nell’affare Armstrong e valutare in maniera indipendente la presenza del doping nel ciclismo”.
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COMMENTI
5 novembre 2013 07:33 foxmulder
Bravo. Se non vogliamo trovarci con uno/due "libri scandalo" l'anno dove tutti dicono ciò che più loro aggrada, la strada da seguire è questa. Mettiamo le carte in tavola "ufficialmente" e tiriamo una riga. Ma da qui in avanti tolleranza zero, e non solo per i corridori, ma anche e soprattutto per dirigenti e tecnici. Sono quelli che vengono "da quel periodo lì"...

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