Sei Giorni delle Rose, continua il dominio neozelandese
PISTA | 29/07/2013 | 09:02 La Sei Giorni delle Rose 2013 non cambia i suoi leader. Al termine della quarta giornata, infatti, Shane Archbold e Dylan Kennet (Peugeot Bussandri) indossano ancora la maglia bianca «Siderpighi» conquistata all'inizio della manifestazione e da allora mia più svestita. Il duo neozelandese conduce con 88 punti, seguito dali elevetici Tristan Marguet e Loic Perizzolo (Ferri) a 58 e dai sorprendenti italiani Liam Bertazzo e Alex Buttazzoni (Salumificio La Rocca) a 49. A decidere l'esito della quarta tappa l'Americana di 100 giri, molto combattuta, ma che, a conti fatti, ha cambiato pochissimo la classifica generale, con Archbold e Kennet sempre pronti a rintuzzare gli attacchi più pericolosi. Nessuna «caccia» andata in porto e successo finale della coppia spagnola composta dai fratelli David e Albert Muntaner (Alu Tecno), che sull'ultimo traguardo hanno difeso il loro primato dall'assalto degli italiani Liam Bertazzo e Alex Buttazzoni (Salumificio La Rocca) e dei polacchi Rafal Jeziorski e Wojtek Pszolarski (Pavinord). A margine dell'unica gara valida per la Sei Giorni delle Rose, durante la serata si sono disputate anche una competizione di Keirin e la prima giornata dell'Omnium Uomini Elite, che attribuivano punti per il ranking U.C.I. Nella finalissima a sei del torneo Keirin la ruota più veloce è stata quella del ceco Adam Ptacnik, che sul traguardo finale ha battuto l'italiano Francesco Ceci e il russo Valentin Saviskiy. Le prove dell'Omnium hanno visto imporsi il britannico Edward Clancy nel Giro Lanciato (in 21.656, davanti al danese Mathias Moller Nielsen in 22.102 e al neozelandese Dylan Kennet in 22.382), il neozelandese Aaron Gate nella Corsa a punti su 75 giri (con il britannico Edward Clancy e il russo Victor Manakov ai posti d'onore), lo svizzero Gael Suter nell'Eliminazione (sull'iridato britannico Edward Clancy e sul danese Casper Von Folsach). Al termine della prima giornata dell'Omnium, in testa alla classifica parziale si è dunque issato Aaron Gate (7 punti), davanti a Edward Clancy (10) e Victor Manakov (16).
Uno grandissimo spettacolo con grandissimi protagonisti. complimenti agli organizzatori per aver allestito una competizione con protagonisti di altissimo livello. la Rai dov'è?? spettacoli come la 6 Giorni delle Rose meriterebbero 100 volte di più degli squallidi servizi offerti da RaiSport.
Belle le gare, belli gli spettacoli e.....grandi emozioni finalmente da un azzurro nel settore velocità. l'Argento di Francesco Ceci nel Keirin davanti a nomi prestigiosi fà sperare nel futuro delle specialità veloci sempre spettacolari e di altissimo livello tecnico. Se ne accorgeranno federazione e sportivi italiani ??
29 luglio 2013 17:31fr08
non ho capito bene sperare nel futuro?? vedo che il settore velocita in italia non esiste inesistente!!
dove sono i velocisti ??dove e un gruppo di atleti???
mi sembra che la politica federale e ben altro..
ceci francesco bravo e complimenti ...
ma non per la federazione...
villa marco e solo un accompagnatore
concordo con fro8
30 luglio 2013 09:11sun
ma quale velocita'..... ancora che ci facciamo illusioni per un semplice secondo posto in una gara si sPettacolare ma di scarsa importanza ... grandissimi fenomeni non ne leggo tranne il vincitore del keirin che e' si un buon atleta ma non un fenomeno ...
ancora che giacarlog insiste con la VELOCITA' DI PISTA !!!! MA PER FAVORE !!!
E' VERO FR08
30 luglio 2013 17:41giancarlog
E' VERO. PURTROPPO LA POLITICA FEDERALE STRONCA ANCHE QUELLE POCHE SOCIETA' E QUEI POCHI SPRINTER CHE ABBIAMO IN ITALIA........PERCIO' BISOGNA RICONOSCERE LORO GRANDI MERITI E LODARLI PER QUELLO CHE FANNO IN UN PAESE CHE NON HA NEMMENO IL CORAGGIO DI NOMINARE UN TECNICO DI SETTORE...
SI SPERA SEMPRE CHE (ANCHE DIETRO UNA DOVEREOSA SPINTA DEL CONI (6 MEDAGLIE OLIMPICHE SONO DEL SETTORE VELOCE)CHE DOVREBBE CONTROLLARE DOVE VANNO IMPIEGATI I CONTRIBUTI CONCESSI PER L'ATTIVITA'!!!!)
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