Pedale Agratese, chiude la sezione pista: non siamo considerati

PISTA | 15/07/2013 | 09:33
Getta la spugna il team pista, fiore all’occhiello del team brianzolo del Pedale Agratese. Diversi i motivi che portano a questa decisione: crisi economica, situazione del settore (vedi campionati nazionali) e, decisiva per la chiusura del team, l'ennesima mancanza di considerazione del settore verso un nostro rappresentante meritevole di attenzione (Tomarelli).
"Mi spiace tantissimo" - esordisce il responsabile del team Stefano Prati - ma e' giunto il momento di dire basta, siamo un piccolo team di appassionati, pochi soldi e tanti sacrifici dedicati ad un settore vivo per pochi arditi, chi in esilio, altri che mi hanno aiutato nell'ombra ma spinti dalla stessa passione e tutti gratuitamente, ma le spese ci sono e penso sia giusto tenere in considerazione realta' come la nostra.  NON a tutti i costi, ma quando dal gruppo esce un rappresentante che ha nelle gambe prestazioni dignitose - a tal proposito rammento che 2 giorni prima delle indicative da una caduta in allenamento (scoppio di un tubolare e contatto con un altro atleta) Tomarelli esce malconcio e con il 30% del corpo coperto da croste si reca ugualmente a Forlì a disputare l'indicativa e giunge secondo nell'omnium, con la miglior prestazione cronometrica sui 200 mt - non  veniamo considerati e da Erik mi giungono le stesse domande che alcuni anni fa mi faceva Andrea Prati nel momento di maggiore competitivita'... Passano gli anni stesse risposte, meglio chiudere... Credo che la pista, se la vogliamo salvare, la dobbiamo prima incentivare aiutando se possibile chi ha il coraggio di investire, senza regali, il giusto, e per il gruppo che rappresento ancora una volta (l'ultima) vengo nuovamente privato di meriti che i miei atleti avevano, non senza sacrifici, raggiunto».

Pedale Agratese Team Pista
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COMMENTI
15 luglio 2013 10:50 fr08
finche mandano ceci davide a far vacanze e ovvio che poi queste piccole societa perdono gli stimoli per continuare ...ANDIAMO AVANTI COSI
che i conti si fanno ha RIO..

15 luglio 2013 12:28 enrico
Caro Stefano spero che tu e il tuo gruppo cambi idea, avete sempre fatto un ottimo lavoro in un settore poco considerato e sempre criticato, si parla sempre dell'importanza dell'attività su pista, ma non si fa nulla a livello federale anzi quando qualcosa funziona si cerca sempre di affossare, ti ricordi nel 2010 quando andrea ha vinto a Mori la prima medaglia "credo" della tua nuova società nella velocità olimpica, bene, ritrova quell'entusiasmo.
a presto

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