GIRO D'ITALIA | 08/05/2013 | 08:58 Con la quarta tappa, il 96° Giro d¹Italia si è spinto sino a Serra San Bruno, che corrisponde al punto più a Sud del tracciato della corrente edizione. A tal proposito, nei giorni scorsi s’era fatta strada che la parte meridionale della nostra Penisola venisse esclusa dalla Corsa Rosa del 2014, vista la confermata partenza dall’Irlanda e quindi le difficoltà logistiche di comprendere nel percorso una zona lontanissima da quella del via. E invece no, ecco le prime indiscrezioni sul tracciato della prossima edizione.
IRLANDA Come annunciato sin dallo scorso mese di febbraio, l'edizione 2014 del Giro d'Italia partirà il 10 maggio da Belfast, in Irlanda del Nord, dove si svolgeranno tre tappe: le prime due a Belfast, la terza da Armagh a Dublino (Eire) il giorno 12. Sarà quella l¹undicesima partenza da una località straniera dopo quelle del 1965 a San Marino, 1966 a Montecarlo,1973 dal Belgio, 1974 dalla Città del Vaticano, 1996 dalla Grecia, 1998 dalla Francia, 2002 dall’Olanda, 2006 ancora dal Belgio, 2010 di nuovo dall’Olanda e 2012 dalla Danimarca. Uno dei testimonial dell’accordo tra Rcs e gli organizzatori irlandesi è stato Stephen Roche, che vinse la Corsa Rosa nel 1987, bissando poi al Tour e trionfando poi anche al Mondiale di Villach, unico a realizzare il “triplete” con Eddy Merckx.
VOLO Il 13 maggio si consumerà il primo, inevitabile giorno di riposo per permettere alla carovana rosa di ritornare sul suolo italiano con un volo aereo che dovrebbe essere assai lungo e che atterrerà quasi sicuramente al Sud. Dove? Tramontata l’opzione campana, dopo la partenza di quest’anno da Napoli, restano in piedi due candidature: in primis la Puglia, appena posposta la Calabria. L’aeroporto d’arrivo potrebbe essere Bari, Brindisi o Lamezia Terme. In quelle zone si dovrebbero disputare almeno tre tappe, per poi risalire verso Nord, stavolta lungo l’Appennino e toccando il Mar Tirreno.
MONTAGNE Come sempre, il Giro si deciderà sulle grandi salite, nel corso degli ultimi otto giorni. A questo proposito, le prime indiscrezioni parlano di una possibile doppia ascesa da Ovaro in vetta allo Zoncolan, la mitica montagna friulana dove si ammirò uno degli ultimi allunghi di Pantani. Sarebbe la prima volta che la difficilissima montagna verrebbe affrontata due volte. L’ufficialità è legata alle decisioni che verranno prese dalla nuova amministrazione regionale del Friuli, dove di recente si sono svolte le elezioni amministrative. Il grande stratega Enzo Cainero sta studiando qualcosa di speciale, ma non è detto che i nuovi assessori affidino l’incarico proprio a lui. Sul fronte nord-ovest, invece, si dovrebbe ritornare a qualche celebre salita piemontese, magari il Colle dell’Agnello per poi andare a concludere la tappa sull’Alpe d’Huez, che subentrerebbe al Galibier di quest’anno nel rinnovato gemellaggio fra Italia e Francia.
FILOSOFIA L’idea di Mauro Vegni e di Michele Acquarone è la stessa di quest’anno: disegnare un tracciato dinamico e vivace, evitando cadute d’interesse nel corso della prima settimana ma anche una successione eccessiva di salite. Insomma, sarà un Giro per uomini importanti, ma non per fachiri.
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