Granfondo Fizik, domenica di pedali e spettacolo

AMATORI | 29/04/2013 | 08:15

Il vero protagonista della quarta edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica che oggi ha animato la cittadina vicentina è stato …il sole, nonostante le previsioni meteo minacciose.
Dal punto di vista agonistico, invece, sono stati più o meno i “soliti” a movimentare le fasi più calde della gara ed anche a salire sul gradino più alto del podio di una corsa affascinante, combattuta, soprattutto sulle asperità più irte, le salite di Salcedo, dell’Altopiano di Asiago e di Monte Corno. Astrid Schartmüller, Marco Fochesato, Giuseppe Di Salvo e Marina Ilmer sono i vincitori di giornata, rispettivamente del percorso medio, 100 km e 1670 metri di dislivello, e del lungo, 154 km e quasi 3.000 metri di dislivello di sole salite.
Prima del via c’è stata la pedalata con i campioni e con i ragazzi in via di guarigione da quel brutto male qual è il cancro, la The Race of Brave Bikers. Al loro fianco anche professionisti di fama come Alessandro Ballan, Paolo Tiralongo e altri che poi si sono divertiti a pedalare con i granfondisti per tenere la gamba allenata.
Coreografica la partenza in Piazza Castello, con la piazza degli scacchi presa d’assalto dai ciclisti, mentre sbandieratori e tamburini scandivano gli ultimi secondi e il Commissario del Comune Renata Carletti dava il via ai 2.000 granfondisti, nonostante molti si siano fatti intimorire dalle previsioni meteo.
Le scaramucce sono iniziate prestissimo, soprattutto con Schiaratura e Laghi che hanno per un po’ destabilizzato il gruppo. Ma già sulla prima vera salita della giornata, quella di Salcedo, i più forti hanno cominciato a sgomitare e a “prendere aria” per primi si sono messi Palazzi e Fochesato, ma alle loro spalle c’erano i vari Cunico, Bertuola, Zen, Minuzzo con Eskov, il tedesco Steinkeller e soprattutto Di Salvo.
La gara è entrata nel vivo sulla salita che da Pedescala catapulta direttamente sull’altopiano di Asiago, con 17 tornanti che hanno iniziato a scremare il folto gruppo di testa. Al quarto tornante ci ha provato Bertuola a dare una scrollata, ma il breve distacco è subito stato tamponato dagli uomini della Maggi, Eskov, Di Salvo e Cerri. Attento all’evoluzione della gara c’era anche Kairelis, “controllato” a sua volta da Cunico, Bertuola, Zen, Minuzzo, Fochesato, Magri e Camozzi, tutti uomini di classifica.
A metà salita ha messo un po’ di pepe nella sua azione Federico Cerri (Maggi) ma anche il suo tentativo è stato smorzato subito. Alle porte di Asiago la gara ha cominciato ad illuminarsi con la fuga a quattro di Kairelis, Zen, Di Salvo e Bertuola. Cunico, Magazzini, Camozzi e Fantini si sono incaricati di rintuzzare l’attacco, ma quello di Kairelis e Di Salvo si è concretizzato nella discesa dove si sono involati in solitaria e da soli poi, passato senza dubbi il bivio medio-lungo, hanno affrontato per la seconda volta la salita di Salcedo. Un buon minuto e più di distacco su Romano, tallonato dagli attesi Cunico, Bertuola, Zen, Magazzini, Blaz ed Eskov.
Era presumibile che la salita finale di Monte Corno sarebbe stata determinante. I due fuggitivi ci sono arrivati all’inizio con oltre 2’ di vantaggio e sembrava che la coppia dovesse tenere alta la cadenza fino all’arrivo. Un vantaggio arrivato fino a 3’, poi dopo metà ascesa Kairelis ha iniziato a rallentare vistosamente e nel frattempo Cunico, rimasto a secco, saliva sulla sua ammiraglia. Quando la gara si stava avvicinando all’ultimo GPM di Monte Corno, Di Salvo era tranquillamente al comando, dietro Kairelis veniva risucchiato da Zen e Bertuola, mentre Kairelis perdeva contatto anche con loro.
Da lì a Marostica c’era poco, ovvero una ventina di chilometri, ma tutti in discesa e Di Salvo non si  lasciava certo sfuggire la ghiotta occasione di inanellare la seconda vittoria su due tappe del Challenge Giordana. Il traguardo lo bruciava in 4.28.02, poi dopo 2’18” si presentava sul traguardo Enrico Zen che nell’imboccare la discesa ha “salutato” Bertuola attanagliato dai crampi. Per il trevisano il podio era comunque garantito a 2’54” da Di Salvo. Per il quarto posto era volatona, Eskov si è trovato a fianco l’austriaco Steinkeller, i due di sono toccati e Steinkeller è finito ruote all’aria, ma comunque quinto davanti a Minuzzo.
La gara femminile non ha avuto praticamente storia. Marina Ilmer si è destreggiata senza problemi tra i maschietti ed ha chiuso con 5h00’30”. Brava la tedesca Caroline Kopietz che, a dispetto dei pronostici, è balzata inconsapevole sul podio a 13’ e davanti all’attesa Valentina Gallo, poi sono sfilate Claudia Avanzi e Dorina Vaccaroni, la schermitrice olimpionica, e via via tutte le altre.
Il percorso medio è stato appannaggio di Marco Fochesato che si è preso il lusso di mettersi dietro la coppia della Isolmant con Magri e Camozzi, dominatrice alla GF Liotto. Tra le donne, inutile rimarcarlo, Astrid Schartmüller ha celebrato l’ennesima vittoria per distacco, con quasi 10’ su Sabrina Zogli e Manuela Sonzogni.
Alla fine di una grande giornata di sport tutti soddisfatti, i protagonisti, i comprimari, i professionisti che si sono divertiti ed hanno faticato. “Percorso molto duro, ma al Giro ne vedrò di peggio” ha commentato Paolo Tiralongo dell’Astana, mentre Alessandro Ballan si è allenato in attesa del rientro vero e proprio alla Vuelta. La Granfondo fi’zi:k - Città di Marostica è stata anche una opportunità per i dealer stranieri del prestigioso marchio vicentino di essere al via e di conoscere l’azienda. Studio RX e B-Sport che hanno organizzato l’evento si sono presi i complimenti per un bel percorso ed una buona organizzazione.
La gara, oltre che tappa del Challenge Giordana, è inclusa nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it e Gran Prix Endurance RX, ed è prova di Campionato Italiano e provinciale ACSI.
L’appuntamento per l’edizione del primo lustro il prossimo anno, ancora a Marostica.

Info: www.granfondofizik.it

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