Luca Paolini: «Con Bettini ho imparato tanto, adesso tocca a me»

| 30/01/2006 | 00:00
Nel 2006 la Liquigas potrà contare su Luca Paolini, fino a ieri compagno fidato di Paolo Bettini. Il corridore milanese, classe 1977, è un talento naturale: lo sa bene Paolo Bettini, suo grande amico e compagno di squadra sino allo scorso anno. Grazie a lui, il campione olimpico ha vinto molto, mentre Paolini ha imparato tanto, mettendosi sempre a disposizione del proprio capitano. Anche lui ha ottenuto delle soddisfazioni: dal bronzo iridato di Verona 2004 al terzo posto della Sanremo 2003, vinta dallo stesso Bettini con una volata rabbiosa e spettacolare. Ma dopo sei anni insieme il binomio si è spezzato: Luca ha capito di poter camminare 'con le proprie gambe' e la Liquigas di Roberto Amadio ha bussato alla sua porta, conoscendo le capacità del corridore lombardo. E così Paolini si candida ad essere uno dei protagonisti delle corse di un giorno. «E' una scommessa che ho fatto con me stesso - ha detto Paolini (nella foto di Roberto Bettini assieme a Federica Panicucci, madrina del team diretto da Roberto Amadio, presentato sabato sera al Blu Note di Milano, ndr). Ero un comprimario di Bettini, ora voglio percorrere la mia strada e ce la metterò tutta per uscire alla distanza, spero che la fortuna mi assista. Nessun problema con Paolo, anzi: abbiamo fatto l'inizio della preparazione insieme, forse ci mancheremo da un certo punto di vista, ma sono convinto che non sia cambiato nulla nei rapporti personali». Il sogno si chiama Sanremo: «Punterò a tutte le corse di un giorno. Mi piace la Sanremo perchè è una corsa speciale, poi tre anni fa quando ha vinto Paolo è come se l'avessi vinta anch'io perchè mi sono giocato da vicino il successo in volata. Sarebbe innaturale fare altri tipi di gare, quindi nella prima parte di stagione cercherò di andar subito forte. Un'altra corsa che mi stuzzica è il Fiandre perchè lì arriva davanti il più forte, quello che dimostra di essere il più bravo. Spero di essere io quest'anno». Durante la presentazione del team, il presidente di Liquigas Sport, Paolo Dal Lago, ed il team manager Roberto Amadio hanno illustrato la composizione e la filosofia del team stesso, ben sintetizzata dal claim «impegno e passione». I quattro direttori sportivi (Stefano Zanatta, Dario Mariuzzo, Mario Scirea e Mario Chiesa), coordinati da Amadio, guideranno un gruppo di 28 corridori di 8 diverse nazionalità, tra cui figurano 10 acquisti di cui 4 neo-professionisti. Per essere competitivi su ogni terreno, la squadra conterà su 6 capitani: Danilo Di Luca, re del Pro Tour 2005, Stefano Garzelli, Luca Paolini, Magnus Backstedt, Franco Pellizotti e Dario Cioni. La Liquigas 2006 ha più di un punto di forza in ogni tipo di competizione. Oltre ai suoi leader, il team può contare su 18 corridori di grande esperienza e 4 neo-professionisti che, pur giovanissimi, hanno un palmarès già ricco di vittorie: Capecchi, Curtolo Da Dalto e Kreuziger. Dopo il debutto sulle strade australiane del Tour Down Under, ieri Danilo Di Luca, Stefano Garzelli, Patrick Calcagni, Matej Mugerli, Alessandro Spezialetti e Stefano Zanini sono partiti per il Messico, dove effettueranno uno stage in altura. Destinazione Spagna, invece, per il gruppo guidato da Stefano Zanatta, che disputerà la Challenge de Mallorca dal 5 al 9 febbraio; sarà composto da Magnus Backstedt, Michael Albasini, Kjell Carlström, Dario Cioni, Nicola Loda, Vladimir Miholjevich, Marco Milesi, Vincenzo Nibali, Luca Paolini, Franco Pellizotti e Manuel Quinziato. Il resto della squadra sarà in ritiro, in Toscana, da mercoledì prossimo al 9 febbraio.
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