GIORNO DELLA SCORTA. Una rottamazione senza senso

| 10/11/2012 | 10:52
Nella gare della FCI non possono essere impiegati motociclisti che abbiano superato i 65 anni.  A stabilirlo sono le ultime norme tecniche della categoria, che, evidentemente, sono state emanate sul presupposto che oltre quel limite non esistano più adeguate garanzie psico-fisiche per un servizio così particolare.
In questo modo si è rottamato il 5% della categoria e dato luogo ad una singolare anomalia: una parte delle abilitazioni a scorta tecnica, rilasciate dal Ministero dell’Interno (che, attenzione, non pone limiti di età!), sono automaticamente inutilizzabili per la stragrande maggioranza delle corse svolte in Italia, quelle appunto della Federciclismo.
Una discrasia sulla quale si dovrebbe riflettere e che, in ogni caso, rappresenta una umiliazione per parecchi volontari, di grande esperienza, ancora in gamba, che vorrebbero continuare ad essere utili per la sicurezza del ciclismo.
Si dice che questa norma abbia preso corpo da valutazioni fatte nell’ambito dei rapporti tra FCI e Ministero dell’Interno. Cosa non certa e comunque di per sé non sufficiente. E’ possibile che il servizio polizia stradale abbia fatto presente la cautela con la quale procedere all’ingaggio di  motociclisti non più giovanissimi, ma non certo fino ad ipotizzare una diminuzione di capacità degli ultra sessantacinquenni di utilizzare la moto.
Altrimenti, coerenza voleva, che tale questione la si fosse disciplinata proprio in occasione delle recenti modifiche apportate al disciplinare tecnico.
Nella pratica, tanti possono essere i modi di cautelarsi nell’uso di volontari addetti ai servizi in moto, compresa l’affidabilità dei gruppi che li propongono e l’attenzione dei direttori di corsa che li ammettono in gara.
Ma in via di principio, le norme federali, per questa materia, dovrebbero partire sempre dal considerare il carattere volontario di chi svolge il servizio di moto staffetta, che per sua natura viene offerto solo da chi si sente in grado di poterlo fare. Nella consapevolezza inoltre che l’età media delle persone si è alzata notevolmente, così come la loro longevità produttiva, per cui è riduttivo, anacronistico ancorché antieconomico, stabilire le capacità operative avendo come parametro primario l’età biologica, tanto che - elemento estremamente significativo – da quest’anno in Italia la legge sul lavoro ha stabilito che si può andare in pensione solo al raggiungimento dei 67 anni.  
Insomma quella della FCI è una norma fuori-luogo, ingiusta, in contrasto con altre disposizioni in vigore anche nello stesso mondo dello sport.
Basti ricordare che proprio la Federciclismo non pone limiti di età per i conducenti delle vetture al seguito, tra l’altro pericolosamente vicini ai corridori più di quanto lo siano gli stessi motociclisti, oppure, che la Federazione Motociclistica fissa a 70 anni il limite massimo per essere piloti.
E per concludere, consentiteci un interrogativo: mentre molti si mettono alla guida di un’auto pur avendo difficoltà e menomazioni varie, quanti di noi hanno visto “vecchietti traballanti” guidare una potente moto o appoggiarla al muro perché non più capaci di metterla sul cavalletto? Suvvia, cerchiamo di essere realisti: chi va in moto ad una certa età, ci va esclusivamente perché si sente fisicamente di poterlo fare, senza rischi per sé stessi e per gli altri. Per la cui affidabilità non servono artificiosi limiti di età, ma soltanto il possesso della patente di guida, il cui rilascio o rinnovo, è testimonianza della capacità di condurre i mezzi per i quali si è abilitati.
Rinnoviamo quindi ai dirigenti della Federciclismo il nostro accorato appello: riprendetevi i nostri “vecchietti”, apparirebbe come un atto utile e saggio! 
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COMMENTI
ma quante regole!
10 novembre 2012 12:37 gianni
I tutti i settori regole e regole, spesso inapplicabii, altrettanto spesso incomprensbili. Siamo alle "grida" di manzoniana memoria: non servivano a nulla.
Se uno è indoneo ad andare in moto, che vada e faccia la scorta, se vuole.
L'età non c'entra nulla.
saluti
gianni cometti

LE REGOLE DEMENZIALI
11 novembre 2012 08:26 nano
Questa dimostra la distanza che esiste fra la nostra Federazione ed il movimento.
Per far la scorta tecnica non si devono superare i 65 anni, per guidare la moto in una gara in pista invece no.
Oggi a Montichiari all'Europeo Derny di Montichiari l'allenatore del corridore arrivato 3° é della classe 1943 quindi quasi 70 anni!
Vai a capirle certe regole

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