| 17/10/2012 | 09:03 E’ una sorpresa, una continua e piacevole sorpresa, scorrere e leggere - ed anche rileggere – le 418 pagine della pubblicazione di Auro Bulbarelli “MAGNI – il terzo uomo” recentemente presentata, con un parterre de roi, come si soleva dire, nel salone d’onore del CONI a Roma. La partecipazione a questa prima presentazione è stata anche una testimonianza dell’affetto, del rispetto e della stima – meritati – che, da sempre, accompagnano Fiorenzo Magni. Il vice-direttore di Raisport, in questa sua riuscita escursione nella carta stampata, ha compiuto un lavoro importante dove convivono il gusto del racconto della biografia di un grande campione e di un grande uomo quale è Fiorenzo Magni con l’accompagnamento di una documentazione, frutto di una certosina ed appassionata ricerca di testimonianze obiettive e documentate, che è sicuramente costata un rilevante sforzo ed un lavoro oscuro di ricerca che è da apprezzare ed applaudire. Fiorenzo Magni, il “capo” per definizione dapprima come sportivo, poi come imprenditore e dirigente, ne esce in tutta la sua eccezionale forza e vigoria, doti che conserva ancora oggi, a 92 anni. Il libro, arricchito da una straordinaria parte iconografica valorizzata anche dal grande formato, con foto inedite provenienti dall’archivio personale di Magni, ripercorre la vita e la carriera e, per la prima volta, accanto al conosciuto curriculum sportivo – comunque arricchito da notazioni e giudizi nuovi – affronta anche momenti difficili e dolorosi della vita del campione toscano in modo franco e diretto. Testimonianze di grande valore di un periodo storico specifico e travagliato proposte ponendosi e raccontandosi in prima persona, in prima linea, con la consueta determinazione e chiarezza che sono il segno distintivo di Magni. Un personaggio, una persona, un uomo – magari il terzo uomo, in senso sportivo – ma che nella vita, per lo straordinario attaccamento alla famiglia, al lavoro, al senso dell’amicizia e della riconoscenza (ed il Museo del Ghisallo ne è una testimonianza tangibile) occupa il primo posto, senza discussioni. Un duro, severo prima con se stesso che con gli altri dai quali pretende sempre il massimo, ma che motiva e capisce, e capisce sempre velocemente. Un personaggio che interpreta al meglio le doti toscane dell’origine, sempre vantata, a quelle brianzole ereditate amate ed interpretate al meglio. Ed Auro Bulbarelli, rifuggendo dalla facile agiografia, questo rende e trasmette con capacità e sensibilità in MAGNI- il terzo uomo – edito da Rai Eri ed in vendita a 29,90 euro.
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