Saronni: su Cunego faremo un recupero psicologico

| 07/01/2006 | 00:00
''I mesi alle spalle sono serviti soprattutto al recupero psicologico di Cunego. Da fine febbraio lo riconsegneremo alle corse sereno e senza pressioni'': Giuseppe Saronni, team manager Lampre-Fondital, ha sottolineato l'azione svolta per il rilancio del proprio leader atteso nel 2006 a una stagione cruciale. ''Con i tecnici Lampre abbiamo prestato attenzione affinche' Damiano dividesse equamente il suo tempo tra gli allenamenti e le nuove responsabilita' di padre della piccola Ludovica - ha proseguito Saronni - L'inverno passato, dopo il Giro vinto nel 2004, era stato contrassegnato da tanti impegni in feste e manifestazioni che hanno finito pero' col distoglierlo dalla concentrazione per la stagione successiva''. Il tecnico lombardo e' passato poi alla disamina del problema mononucleosi che ha segnato ulteriormente il 2005 di Cunego concluso con appena quattro vittorie: ''Quando Damiano in aprile ha avuto le prime avvisaglie del virus si e' trovato nella situazione non facile di comprendere e poi far accettare a se stesso un disturbo che ne faceva saltare completamente i programmi. Anche calarsi nel nuovo ruolo di papa', a soli 23 anni, ha richiesto tempo''. Il recupero fisico e' stato comunque lento: ''Soltanto a ottobre Cunego ha reintegrato le energie abituali - ha ricordato Saronni - La convalescenza dalla mononucleosi si e' protratta nei mesi successivi al rientro alle gare di fine luglio''. Un Giro dal tracciato duro, dopo una Liegi-Bastogne-Liegi da interpretare a buoni livelli, attende le ambizioni di riconferma del leader della Lampre-Fondital: ''Il Giro d'Italia identifica la volonta' degli organizzatori di spettacolarizzare al massimo la corsa con evidenti ritorni garantiti dai diritti televisivi che costituiscono peraltro il motivo centrale che ha portato al muro contro muro con il Pro Tour UCI - ha osservato Saronni - Temo pero' che, se non ci saranno realmente 3-4 leader in grandissima condizione per lottare per la classifica, si rischi di assistere a una corsa che si trascina stancamente tra i tanti gran premi della montagna. Per conferire maggiore vivacita' io preferirei tappe impegnative piu' brevi senza cancellare i due o tre tapponi che non devono mai mancare''. In un Tour meno severo nelle altimetrie rispetto alla corsa rosa, il team manager Lampre si attende un Cunego, debuttante, subito protagonista: ''Con un anno di ritardo forzato Damiano prendera' le misure alla corsa francese: non gli manca la determinazione per puntare a una significativa vittoria di tappa. Poi, dopo un logico break agonistico, potra' concentrarsi sul mondiale di Salisburgo e il Giro di Lombardia''.
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