DILETTANTI. Grande attesa per il Gp di Capodarco

| 14/08/2012 | 09:52

Il “Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco”, corsa ciclistica tra le più celebri e prestigiose del settore dilettantistico, ritorna fedelmente al suo tradizionale appuntamento annuale del 16 agosto.


E’ l’appuntamento più atteso di tutta l’annata ciclistica marchigiana per una corsa che esercita un richiamo fortissimo anche su tanti appassionati di ogni parte d’Italia. Sono tanti gli sportivi di altre regioni che vorrebbero venire almeno una volta all’anno nelle Marche e un po’ tutti per venire nella regione adriatica scelgono soprattutto la giornata del Gran Premio Capodarco perché sanno bene che sarà una grande giornata di sport destinata a rimanere nei ricordi di ogni partecipante.


Quella di giovedì 16 agosto sarà la 41^ Edizione del G.P. Capodarco – Comunità di Capodarco e l’organizzazione fa capo. come sempre, al G.S. Capodarco, che si avvale di un trascinatore inimitabile come Gaetano Gazzoli, il capo carismatico, il motore insostituibile della manifestazione, che lui stesso ha fondato e portato a livelli di eccellenza fin dagli anni Ottanta.

E’ giusto rimarcare che alla coinvolgente azione trascinatrice di Gaetano Gazzoli si aggiunge l’opera indefessa di tantissimi suoi collaboratori, tra i quali svolge un ruolo primario l’ex-corridore e moto speaker Adriano Spinozzi mentre offre sempre il suo grande contributo di esperienza l’ex-dirigente federale Paolo Fratini. Ma, oltre ai succitati, sono i collaboratori sono proprio innumerevoli ed è giusto sottolineare che un po’ tutta la popolazione di Capodarco e della zona è parte attiva nell’allestimento e nella gestione della manifestazione, offrendo un esempio di partecipazione difficilmente imitabile e che non trova altrove facile riscontri.

Analogamente sono tantissimi i piccoli e grandi sponsor, che a Capodarco e dintorni non disdegnano di fornire il proprio umile ma sempre preziosissimo contributo per la realizzazione di questo evento sportivo di notevole spessore popolare. Di tutto rilievo è poi il coinvolgimento della Comunità di Capodarco, che con il suo sensibilissimo direttore, Don Vinicio Albanesi, costituisce il centro base della manifestazione.

Il “41° G.P. Capodarco – Comunità di Capodarco” è una gara “internazionale” deòòa classe 1.2. ME e avrà, come in passato, una partecipazione di corridori forte e massiccia di portata assolutamente eccezionale.

Bast dire che le società iscritte, ognuna delle quali potrà avvalersi di un massimo di sei esponenti, sono ben 42 (con altre squadre relegate, almeno per ora, nel ruolo di riserve).

La lunghissima fila è aperta dalla U.C. Tevigiani Bottoli, che con il numero 1 schiererà Marco Cattaneo, vincitore a Capodarco nel 2011 davanti agli attuali professionisti Battaglin e Moreno Moser (un ordine d’arrivo super quello della scorsa edizione).

Cercando di sintetizzare, c’è da dire che tutte le principali formazioni italiane saranno alla partenza  via del G.P. Capodarco, che verrà data alle ore 13 davanti al Monumento a Fabio Casartelli, mentre come formazioni straniere saranno presenti il Tirol Ciclismo, le nazionali dell’Australia, del Kazakistan e della Russia, la MGKVis della Polonia, il V.C. Mendrisio, la Moca Loca della Svizzera ed il Gruppo Lupi di San Marino. Ma anche nelle varie formazioni italiane saranno in campo dei forti atleti stranieri, di 12 diverse nazionalità.

Ai nastri di partenza ci saranno inoltre i due campioni italiani, quello Under 23, Francesco Bongiorno, del G.S. Hopplà Valdarno, e quello Elite, Matteo Di Serafino, che difende i colori marchigiani del Team Vega Prefabbricati Montappone. Presenti anche i campioni nazionali della Polonia, Pawel Polianski, della Sestese, e quello dell’Uzbekistan, Andrei Bazhkou,  del Team Palazzago.

Il tracciato, che in totale misura km. 180, è quello collaudatissimo delle edizioni passate; dopo la partenza turistica, alle ore 13, davanti al Monumento a Fabio Casartelli, la partenza ufficiale sarà data alle ore 13, 30 dallo Stabilimento Vini Santa Liberata, sulla Statale 16.

Da lì la carovana dei corridori effettuerà 4 giri, di km. 10 ciascuno, attraverso il Lido di Fermo e il Lungomare di Porto San Giorgio e la parallela Statale 16. Ci sarà quindi da affrontare la salita di ritorno sul colle di Capodarco, da dove inizieranno i 7 giri del classico circuito della manifestazione, lungo km. 18, che propone nell’ordine la discesa fino a Sam Marco alle Paludi, la successiva pianura, in gran parte sulla Statale 16,  fino al Bivio di Capodarco e quindi i km. 4 della salita, sempre stracolma di folla,  dalla Statale 16 a Capodarco. Negli ultimi due giri peraltro è prevista nel finale la variante del cosiddetto “muro” che immette dentro Capodarco e che costituisce sempre un piatto forte per gli sportivi presenti. Questa ripida erta è lunga soltanto 100 metri o poco più ma rappresenta una arrampicata micidiale che quasi sempre finisce per scompigliare i vari gruppi di corridori  e per decretare il vincitore della gara. Su per il muro infatti i corridori si disuniscono e per chi avrà scollinato in testa mancherà praticamente soltanto il rettilineo d’arrivo per poter concludere la gara da applauditissimo trionfatore.

Anche questa gara sarà valida come prova del “21° Trofeo Il Cappello D’Oro”.

 

Paolo  Piazzini

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