Il “Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco”, corsa ciclistica tra le più celebri e
prestigiose del settore dilettantistico, ritorna fedelmente al suo tradizionale
appuntamento annuale del 16 agosto.
E’
l’appuntamento più atteso di tutta l’annata ciclistica marchigiana per una
corsa che esercita un richiamo fortissimo anche su tanti appassionati di ogni
parte d’Italia. Sono tanti gli sportivi di altre regioni che vorrebbero venire
almeno una volta all’anno nelle Marche e un po’ tutti per venire nella regione
adriatica scelgono soprattutto la giornata del Gran Premio Capodarco perché
sanno bene che sarà una grande giornata di sport destinata a rimanere nei
ricordi di ogni partecipante.
Quella di
giovedì 16 agosto sarà la 41^ Edizione del
G.P. Capodarco – Comunità di Capodarco e l’organizzazione fa capo. come sempre,
al G.S. Capodarco, che si avvale di
un trascinatore inimitabile come Gaetano Gazzoli, il capo carismatico, il
motore insostituibile della manifestazione, che lui stesso ha fondato e portato
a livelli di eccellenza fin dagli anni Ottanta.
E’ giusto
rimarcare che alla coinvolgente azione trascinatrice di Gaetano Gazzoli si
aggiunge l’opera indefessa di tantissimi suoi collaboratori, tra i quali svolge
un ruolo primario l’ex-corridore e moto speaker Adriano Spinozzi mentre offre
sempre il suo grande contributo di esperienza l’ex-dirigente federale Paolo
Fratini. Ma, oltre ai succitati, sono i collaboratori sono proprio innumerevoli
ed è giusto sottolineare che un po’ tutta la popolazione di Capodarco e della
zona è parte attiva nell’allestimento e nella gestione della manifestazione,
offrendo un esempio di partecipazione difficilmente imitabile e che non trova
altrove facile riscontri.
Analogamente
sono tantissimi i piccoli e grandi sponsor, che a Capodarco e dintorni non
disdegnano di fornire il proprio umile ma sempre preziosissimo contributo per
la realizzazione di questo evento sportivo di notevole spessore popolare. Di
tutto rilievo è poi il coinvolgimento della Comunità di Capodarco, che con il
suo sensibilissimo direttore, Don Vinicio Albanesi, costituisce il centro base
della manifestazione.
Il “41°
G.P. Capodarco – Comunità di Capodarco” è una gara “internazionale” deòòa classe 1.2. ME e avrà, come in passato, una
partecipazione di corridori forte e massiccia di portata assolutamente
eccezionale.
Bast dire
che le società iscritte, ognuna delle quali potrà avvalersi di un massimo di
sei esponenti, sono ben 42 (con altre squadre relegate, almeno per ora, nel
ruolo di riserve).
La
lunghissima fila è aperta dalla U.C. Tevigiani Bottoli, che con il numero 1
schiererà Marco Cattaneo, vincitore a Capodarco nel 2011 davanti agli attuali
professionisti Battaglin e Moreno Moser (un ordine d’arrivo super quello della
scorsa edizione).
Cercando
di sintetizzare, c’è da dire che tutte le principali formazioni italiane
saranno alla partenza via del G.P.
Capodarco, che verrà data alle ore 13 davanti al Monumento a Fabio Casartelli,
mentre come formazioni straniere saranno presenti il Tirol Ciclismo, le
nazionali dell’Australia, del Kazakistan e della Russia,
Ai nastri
di partenza ci saranno inoltre i due campioni italiani, quello Under 23,
Francesco Bongiorno, del G.S. Hopplà Valdarno, e quello Elite, Matteo Di
Serafino, che difende i colori marchigiani del Team Vega Prefabbricati
Montappone. Presenti anche i campioni nazionali della Polonia, Pawel Polianski,
della Sestese, e quello dell’Uzbekistan, Andrei Bazhkou, del Team Palazzago.
Il
tracciato, che in totale misura km. 180, è quello collaudatissimo delle
edizioni passate; dopo la partenza turistica, alle ore 13, davanti al Monumento
a Fabio Casartelli, la partenza ufficiale sarà data alle ore 13, 30 dallo
Stabilimento Vini Santa Liberata, sulla Statale 16.
Da lì la
carovana dei corridori effettuerà 4 giri, di km. 10 ciascuno, attraverso il
Lido di Fermo e il Lungomare di Porto San Giorgio e la parallela Statale 16. Ci
sarà quindi da affrontare la salita di ritorno sul colle di Capodarco, da dove
inizieranno i 7 giri del classico circuito della manifestazione, lungo km. 18,
che propone nell’ordine la discesa fino a Sam Marco alle Paludi, la successiva
pianura, in gran parte sulla Statale 16, fino al Bivio di Capodarco e quindi i km. 4
della salita, sempre stracolma di folla,
dalla Statale
Anche
questa gara sarà valida come prova del “21° Trofeo Il Cappello D’Oro”.
Paolo Piazzini
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.