Amadio: la Liquigas ha un organico molto competitivo

| 30/11/2005 | 00:00
Ha ormai preso forma il team Liquigas per il 2006. Tra le stelle ci sono Di Luca, Paolini e Garzelli. La formazione completa, forte di 28 corridori di 8 diverse nazionalità, si e' radunata a Salsomaggiore Terme per iniziare a preparare le corse che verranno già a partire dal prossimo febbraio. Datasport ha intervistato il team manager Roberto Amadio, alle prese con la costruzione del gruppo, ricco di uomini d'esperienza e di giovani desiderosi di mettersi in mostra. D'altronde la base e' gia' forte. La Liquigas, infatti, ha vinto il Pro Tour nel 2005 con Danilo Di Luca e ha ottenuto ben 228 punti globali nella speciale classifica a squadre. "Abbiamo un organico molto competitivo, inutile nasconderlo - spiega Amadio - dalla nostra contiamo su alcuni corridori in grado di puntare a classiche o corse di un giorno importanti come Luca Paolini, Alessandro Spezialetti e Manuel Quinziato. Questo raduno serve ad amalgamare i ragazzi, a fare i primi test attraverso cure specifiche e soprattutto a definire i programmi di ciascuno di loro". Il Giro d'Italia, prima di tutto: "Prima però ci saranno le classiche del Nord e alcuni di loro si metteranno in mostra già in quelle occasioni. Penso a Backstedt, che ha vinto una Roubaix, piuttosto che a Zanini o allo stesso Paolini, che vedo bene per il Fiandre e la Liegi. Il Giro sarà incentrato su Danilo Di Luca, sarà il nostro capitano. Dicono che si tratti di una corsa troppo dura per lui, ma io sono convinto che saprà trovare la giusta condizione e soprattutto la forza necessaria per un evento così significativo. Con lui ci saranno Cioni e Pellizotti. Garzelli dovrebbe fare il Tour de France, per il resto vorremmo migliorare risultati e prestazioni in certi periodi dove siamo stati poco brillanti. Mi riferisco ad agosto e settembre di quest'anno". Nessun nuovo acquisto per il momento, la Liquigas resta così. "Ventotto corridori sono tanti, ci sarebbe ancora spazio per due atleti, ma sono soddisfatto del nostro potenziale - replica Amadio - ci sono giovani piuttosto interessanti. Uno di questi è Vincenzo Nibali che ho seguito molto bene. Potrebbe essere lui la rivelazione del 2006".
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