DILETTANTI. Colpack, Nettarine chiuso con un altro trionfo

| 27/05/2012 | 23:13

Ciao a tutti, vi scrivo per raccontarvi di questa ultima, trionfale giornata di corsa, infatti anche oggi abbiamo fatto un’ottima corsa raccogliendo il risultato pieno ma ora vi racconterò tutto con calma.
Come nei giorni precedenti sveglia alle ore 8.30 circa colazione-pasta e poi via dall’albergo con un po’ di malinconia perché é stato uno degli alberghi più belli in cui io sia mai stato con le corse: tre letti matrimoniali, jacuzzi e sky... Uno spasso... Comunque sorvolando come vi dicevo alle 10.30 tutti fuori dalle camere direzione ultima tappa siccome non avevamo abbastanza spazio sul furgone gli amici della Trevigiani si sono offerti di darci un passaggio e per questo li ringraziamo molto visto che con loro in albergo abbiamo passato 3 giorni molto piacevoli (nella foto il Team Colpack premiata come miglior squadra del Giro).

Arrivati al quartier tappa riunione tecnica , distribuzione dei pani e dei pesci (panini e borracce) e poi via si parte, immagino sappiate già come... A block!!
Primi km a 50km/h fissi con la Matricardi che scandiva il ritmo per arrivare alla prima salita a gruppo compatto, missione compiuta direi visto che al primo dei quattro Gpm di giornata il gruppo  arriva compatto e inizia la bagarre, subito dalle prime rampe di giornata scatti e contro scatti con 4 corridori che riescono ad avvantaggiarsi seppur di poco, con la situazione che cambia poco dopo.

Arriviamo così alla salita decisiva per la tappa il passo del Paretaio 10km di ascesa molto regolare ma sotto il sole e afa.
In testa al gruppo per la prima volta si vedono le nostre maglie con Zilio che scandisce un ottimo ritmo tale da scremare il gruppo e far si che sulla testa della corsa rimangano solo una 20ina di corridori, di noi Ville, io e Zilio.

A 3km dalla cima parte Villella e io e Zilio perdiamo circa una quarantina di secondi, arrivando così a fondo valle con la situazione invariata dieci al comando e sette inseguitori con me e Zilio, meniamo forte ma sembra non bastare visto che all’imbocco della seconda salita il nostro svantaggio é di circa 35” ... A  questo punto Zilio prende in mano la situazione, scatta e con un bel numero rientra sui primi con il mio gruppetto che continua a perdere tempo, con il gap che sale a 1’.

Arriviamo al quarto Gpm, una salita dura, con pendenze importanti e come ha fatto in precedenza Zilio decido di prendere in mano la situazione .... Scatto nel tentativo di rientrare sui primi, se devo essere sincero pensavo fosse una cosa quasi impossibile, invece le gambe giravano molto bene, faccio la salita forte, vado bene e al Gpm vedo il gruppetto di testa dove nel frattempo Ville, Penasa, Formolo e Taliani hanno allungato.

Mi butto in discesa prendendo anche qualche rischio e a fondo valle rientro sul gruppetto degli inseguitori e qui si decide la corsa, stavo bene e sentivo di poter fare qualcosa di buono, quindi tiro dritto senza rallentare, una pazzia potreste pensare (lo ha pensato anche Zilio visto che mi ha urlato che mancava ancora tanto quasi 30km) ma via  a testa bassa e senza pensare troppo, guadagno così una decina di secondi sul drappello e rimango a bagnomaria tra i primi e gli inseguitori.

Si arriva con la stessa situazione all’ultima salita il Monte Carla, salita che conoscevo in quanto già affrontata in corsa negli anni precedenti , inizio a salire , mi giro e vedo che da dietro come un fulmine sta arrivando Zilio lo “aspetto” (dire che l‘ho aspettato mi fa sorridere visto che mi avrebbe comunque ripreso essendo molto più forte in salita di me) fatto sta che andiamo a formare un duo all’inseguimento dei 4 battistrada, a 10km dal traguardo io e Zilio siamo a 25” dai primi, il ricongiungimento sembra impossibile, davanti menano tutti a tutta ma a soli 1300 metri dal traguardo riusciamo a rientrare e nello stesso istante Villella e Taliani partono tagliandoci così fuori per la vittoria di tappa... Non mollo provo a partire all’inseguimento nonostante sembrasse impossibile , guadagno qualche metro ma Penasa che si stava giocando il giro chiude su di me, ci prova Zilio ma ormai é troppo tardi manca troppo poco all’arrivo e chiuderà terzo mentre io riesco a guadagnare qualche metro arrivando cosí in quarta posizione, Villella intanto brucia Taliani sotto lo striscione.

Un risultato che brucia, non aver colto oggi il massimo risultato dopo l’azione fatta insieme a Zilio lascia molto amaro in bocca, forse ci saremmo meritati qualcosa in più.
Grazie alla nostra bella prestazione siamo riusciti a vincere anche la classifica a squadre per il secondo anno consecutivo e pensare che questa mattina eravamo partiti con uno svantaggio di oltre 9’ dalla prima squadra rende ancora piú bello questo trionfo.

Spero di non avervi annoiato troppo con i miei racconti, spero che chi di voi “mastichi” poco di ciclismo sia riuscito ad entrare nella nostra piccola ma grande realtà.
Per concludere vorrei ringraziare come sempre tutte le persone che giorno dopo giorno ci hanno seguito in questo Giro, dai massaggiatori Mario e Emanuel, al meccanico Cesare per finire con Gianluca e Rossella.

A presto e grazie

Davide Orrico
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COMMENTI
Repetita iuvant
28 maggio 2012 00:44 radiocorsa
Così vestito con quella yellow jersey addosso non si è lasciato commuovere dai suoi due compari di squadra che gli dicevano “ti stiamo vicini vicini” lui il Ville non si è lasciato scappare l’occasione di meditare sul da farsi, meglio un bel primo piano per onorare quella maglia e regalare un’ altra soddisfazione a tutto lo staff della Colpack.
Si ringrazia Davide Orrico per la cronaca della tappa, ma soprattutto per la bella prova, che con il generoso Gianfranco Zilioli e Davide Villella hanno fatto mantenendo la promessa fatta dopo la prima tappa.
Ipse dixit
“Quasi sicuramente non potremo giocarci la vittoria finale del Giro ma state sicuri che ci faremo vedere ancora e ci proveremo per conquistare queste 2 tappe rimanenti le gambe ci sono e la voglia pure.”
Detto fatto.

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