VOCI DEL GIRO. Pozzovivo torna al top

| 23/05/2012 | 20:55
Nel giorno del Passo Giau e dell’arrivo a Cortina d’Ampezzo, Domenico Pozzovivo ritrova le ruote dei migliori e le ambizioni per disputare un nuovo Giro d’Italia dopo la defaillance ai Piani dei Resinelli. Un esempio di come Pozzovivo sia tornato il corridore di Lago Laceno lo abbiamo visto a 500 metri dalla GPM di Passo Giau, la salita più dura dell’odierna diciasettesima tappa: “Ho allungato per capire come stavamo i miei avversari e se Scarponi si è staccato per crampi, Basso, Rodriguez ma soprattutto Hesjedal hanno dato segnali per me molto importanti – ha detto lo scalatore della Colnago Csf Bardiani-. Fino a quel momento ero stato in difesa tenendo bene l’andatura di Basso che a metà salita ha fatto selezione. Oggi per me è stata una tappa che ha detto molto e che mi ha fatto capire che sono ancora in gioco per un ruolo importante”.
Sesto al traguardo e ora settimo della generale a 3’19” da Rodriguez. Che Pozzovivo vedremo a l’Alpe di Pampeago e sullo Stelvio?
“Sono montagne che predilico e che conosco bene. Non sarà facile superarle da protagonista ma ci proverò. Fa paura Hesjedal anche perché lui a cronometro va più forte di tutti. Se sto bene attaccherò, sono le ultime occasioni dove si deciderà il Giro”.
Un plauso lo merita anche Gianluca Brambilla. Il veneto è sempre stato nel gruppo di testa e solo sul Giau si è allontanato dal suo capitano Pozzovivo. Bravo e mai domo è arrivato quindicesimo.
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COMMENTI
bella corsa!
23 maggio 2012 23:44 velo
Finalmente hai capito il tuo ruolo devi correre su Basso, l'unica nota negativa con il tuo fisico non puoi rimanere senza alimentarti,quando hai chiesto l'acqua al colombiano mi è sembrato che l'ammiraglia non era proprio a ridosso. Anche questo insegna.

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