DOPING. A Londra scatta l'allarme per il té verde e bianco
| 26/03/2012 | 19:34 Con le prossime Olimpiadi alle porte ecco una ricerca che interessera' gli organi competenti a scovare le frodi sportive: il te' verde e quello bianco possono essere usati per nascondere se un atleta si e' dopato assumendo testosterone per migliorare le sue performance. Lo dimostrano test di laboratorio condotti da Declan Naughton della Kingston University di Londra i cui risultati sono stati riportati sulla rivista Steroids. Secondo quanto riferito dal magazine britannico New Scientist, sostanze contenute nel te' verde e bianco, le catechine, disattivano un enzima chiamato 'UGT2B17' grazie al quale il testosterone assunto viene escreto e quindi si rende visibile con un semplice test delle urine. Per scovare la pratica del doping con testosterone si ricorre appunto all'esame delle urine andando a misurare il rapporto tra la concentrazione di testosterone e quella di un altro ormone steroideo. Se questo rapporto e' alterato significa che l'atleta si e' dopato. Ma gli esperti hanno visto che consumando te' verde o te' bianco il testosterone non viene escreto bene attraverso le urine e quindi il test antidoping risulta negativo. Questo studio suona anche come un avvertimento per le autorita' di vigilanza anti-doping: bisogna cercare di scovare le frodi sportive ricorrendo anche ad altri test, per esempio del sangue, oltre che a quello delle urine i cui risultati potrebbero essere mascherati e deviati in modo semplice. (ansa)
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