Tour, Pozzato firma l'impresa

| 10/07/2004 | 00:00
Finalmente l’Italia, finalmente Pozzato: la Bretagna, terra di ciclismo, regala la prima tappa della carriera al Tour al Filippo Pozzato, ventitreenne talento emergente del nostro ciclismo. Primo Tour e prima vittoria di tappa, giusto per non lasciare da solo Tom Boonen che analoga impresa aveva firmato ieri. Tutto si risolve appena si aarriva sull’Oceano Atlantico: è la CSC di Basso a fare la corsa, vanificando in pochi attimi gli sforzi di Dekker e Marichal, in fuga per 115 chilometri. Ai sette dal traguardo, l’azione decisiva: uno scatto bruciante di Paolo Bettini spacca il gruppo, lo seguono Brochard, Hinault, Mancebo, Flores, Pozzato e Scarponi. Buoni cambi, Bettini generoso come sempre, attacca, tira, chiude su Brochard poi è costretto a tirare il fiato quando parte Flores in contropiede. Qui è bravo Pozzato che rientra da solo e si trova con due spagnoli a giocarsi la vittoria. Freddo e lucido, il vicentino è scattato ai 200 metri per andare a cogliere un successo prestigioso e meritato. «Credo di aver fatto proprio una bella cosa e con un po’ di fortuna, che finalmente ssi è ricordata di me, sono riuscito a vincere - dice Filippo Pozzato -. Quando siamo partiti temevo Bettini in volata, ho rischiato un po’ aspettando lo sprint, anche perché avevo le gambe dure, ma è andata bene. Sono felice perché in tanti non credevano più in me, ma ho dimostrato che ci sono ancora. E adesso devo andare a ringraziare Bettini...». Mentre Pozzato sale sul podio, Bettini sorride felice: «Ci avevano detto che il finale non si adattatava proprio ai velocisti, quindi cci abbiamo provto. Complimenti a Pozzato perché ha vinto una grande tappa. Io sono contento di quello che ho fatto, anche se mi è mancata la vittoria. Ora vado in ospedale per ffare le lastre al mignolo, ma non è un problema quello, visto che le gambe ci sono...». A proposito di feriti e acciaccati, bene al traguardo anche Gilberto Simoni: «Ho faticato molto in avvio, perché il gruppo è partito fortissimo, ma poi le cose sono migliorate. Certo, non sto benissimo, evado avanti giorno per giorno”. Continuano intanto le cadute: a farne le spese nelle ultime ore gli uomini della Gerolsteiner, con Haselbacher costretto ieri al ritiro e Sven Mongomery ricoverato oggi proprio dopo un brutto volo. Detto che in classifica generale nulla è cambiato, domani si corre l’ottava tappa, tutta in Bretagna, da Lamballe a Quimper di 168 chilometri con quattro gpm, un percorso nervoso e un arrivo tortuoso e impegnativo. Scommettiamo che Paolo Bettini ci riproverà?
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