DILETTANTI. Dopo 27 anni, la Bata lascia il ciclismo

| 01/10/2011 | 09:07
E’ frutto del nuovo assetto internazionale del Gruppo Bata la strategia che porta Bata Italia a ridefinire la propria politica di sponsorizzazione a carattere locale, tra cui il rapporto con la S.C.F.W.R. Bata Ciclismo, per aderire ad un più ampio progetto umanitario a livello internazionale, il Bata Children’s Program: un progetto di sostegno e supporto per i bambini delle comunità nel mondo in cui opera il gruppo Bata, da sempre coinvolto in iniziative a carattere sociale e umanitario.
Il rapporto tra Compar S.p.a.(Bata Italia) e la S.C.F.W.R. Bata Ciclismo di Rino Baron ha una storia lunga 27 anni, quando Bata, allora sponsor del Calcio Padova, decide di appoggiare e sponsorizzare la nuova squadra ciclistica di S. Martino di Lupari (PD).
Un sodalizio fortunato e vincente che vede, negli anni seguenti, una lunga serie di successi e vittorie a livello nazionale ed internazionale, con oltre 180 affermazioni ed atleti che dal dilettantismo sono passati al professionismo, come Vera Carrara, campionessa del mondo 2006-2007 e la grande Antonella Bellutti, 2 volte medaglia d’oro alle olimpiadi di Atlanta nel 1996 e di Sydney nel 2000.
Ma è al Direttore Generale e Responsabile della squadra, Rino Baron, che l’Azienda di Limena ed in particolar modo l’ Amministratore Delegato di Bata Italia, Roberto Longo, vuole rivolgere un saluto ed un ringraziamento speciali.
Impegnato come massofioterapista in ambito professionistico e grande appassionato di sport e di ciclismo, nel 1984 Rino Baron decide di costituire una squadra ciclistica, futura S.C.F.W.R. Bata Ciclismo, che ha fatto del suo motto “Insieme Per Uno Sport Pulito”, la sua “missione” e la sua condotta sportiva.
Con passione, costanza ed entusiasmo infatti in tutti questi anni Rino Baron ha fatto crescere la sua squadra attraverso i valori di uno sport onesto e trasparente, che oltre alle vittorie ed agli innumerevoli riconoscimenti, le hanno valso la prima certificazione quale squadra emblema del motto “Per Uno Sport Pulito” grazie all’istituzione della Tessera a Tutela della Salute, primo passaporto biologico per atleti dilettanti.
La tessera della salute è un progetto che ha lo scopo di riportare la competizione sportiva entro confini di correttezza e integrità, combattendo il doping e tutte le sostanze nocive per la salute degli atleti.
Compar s.p.a.| Via A. Volta, 6 35010 Limena PD | (Italy) | Phone: +39 049 8991.111 | Fax: +39 049 8991.138 | E-mail: info@bata.it |www.bata.it
Cap. Soc. i.v. € 25.000.000 | R.E.A. PD N. 53356 | Registro imprese di Padova, Cod. Fisc. e P. IVA 00362520280
Direzione e coordinamento: International Footwear Investment B.V.
Il progetto è stato adottato e tradotto in ambito di medicina sportiva dal Prof. Mario Plebani, fautore di test capaci di individuare e prevenire le malattie attraverso la loro individuazione delle fasi iniziali e pre-sintomatiche.
Interpretando il progetto originale di Rino Baron, il Prof. Plebani ha sostenuto e promosso i controlli volontari degli atleti della S.C.F.W.R. Bata Ciclismo ad esami ematochimici con cadenza regolare.
Quest’esperienza, che ora è stata ripresa e sposata a livello nazionale da varie istituzioni (ad esempio Istituto Superiore di Sanità, Federazione Ciclistica Italiana) sarà oggetto di comunicazione in occasione di una conferenza internazionale sulla Medicina di Laboratorio che si terrà a Padova il 25 Ottobre p.v..
Riconoscimento. Stima. Ammirazione.
In queste tre parole si sintetizza il saluto di Bata Italia alla S.C.F.W.R. Bata Ciclismo e a Rino Baron, uno dei maggiori interpreti dei valori etici del Gruppo Bata e collaboratore instancabile in questi eccellenti 27 anni di vittorie.

Roberto Longo
Amministratore Delegato
Compar Bata s.p.a.


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COMMENTI
complimenti!
1 ottobre 2011 11:52 claudino
un ringraziamento da un appassionato di ciclismo!

Signori si nasce
1 ottobre 2011 17:21 TorrazzaForever
Da una parte c'è chi chiede 160 milioni di Euro per organizzare un mondiale toscano (non è una provocazione ma per me sono pochi perchè per far bene le cose in Toscana ne servono molto di più: è una constatazione vedendo il livello delle gare toscane), e dall'altra c'è chi come Bata, consapevole del momento bigio e presente nel ciclismo da anni in modo pulito e dignitoso, fa un passo indietro. Meditate, gente, ma soprattutto imparate.

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