MONDIALI. Di Rocco: «Ci vuole più umiltà, guardiamo la Francia»

| 24/09/2011 | 12:10
Dopo aver premiato il francese Lecuisinier, Renato Di Rocco ha commentato l’ennesima gara senza medaglie per la nazionle italiana: «I ragazzi si sono dimostrati competitivi, non siamo riusciti ad interpretare la corsa nel modo migliore. La Francia aveva toccato il fondo e con molta umiltà si è messa a lavorare: dobbiamo guardare con attenzioni a quello che hanno fatto i nostri cugini. Evidentemente è il modo di correre in Italia che lascia spaesati i nostri corridori quando si impegnano a livello internazionale, soprattutto nel finale delle corse. Ci vuole più umiltà ed ora dobbiamo guardare avanti e pensare a lavorare. Le donne? La squadra è molto unita e siamo fiduciosi. Io credo si debba ben sperare per un risultato sia questo pomeriggio che domani».
Copyright © TBW
COMMENTI
Autocritica.
24 settembre 2011 12:45 valentissimo
Ma parlava per se stesso?????

Ci vuole altro
24 settembre 2011 12:58 discesaesalita
Ci vuole che ve ne andate, vergognatevi, state rovinando il ciclismo, non seguiti gli interessi di questo sport, non esiste un controllo medico , permettete a due tre team di rovinare tutta la struttura, permettete il professionismo già negli juniores. categorie sbagliate, siete vecchi ci vuole gente giovane con innovazione, la pista è inesistente, le crono pure, bastaaaaaaaaaa a voi interessa solo la poltrana, andate via se volete bene a questo sport, fatene almeno una bene, coraggio.

Umiltà e conoscenza
24 settembre 2011 13:00 Bartoli64
I francesi stanno inviando ottimi segnali a questo sport che di segnali così, per la verità, non ne ha visti molti negli ultimi anni.

Le nazionali giovanili francesi (Under 23 e Juniores) in questo Mondiale, che certamente non presentava percorsi così selettivi, hanno piazzato a medaglia d’oro e d’argento ben 3 atleti, questo senza considerare la vittoria al Mondiale Juniores dello scorso anno e quella dell’ultimo Europeo.

Non v’è dubbio che la Francia stia attraversando un periodo di vacche grasse perché tra le sue file ha giovani dotati di grandi capacità atletiche, però è anche vero che dopo un decennio dove mancavano le vittorie “di peso” i transalpini si sono messi a lavorare (e molto bene direi) cercando di selezionare i talenti migliori che sono poi stati coltivati secondo tutti crismi (sani) di questo sport.

Considerato che della lotta al doping la Francia ne è stata il precursore (probabilmente a livello mondiale), addirittura punendone penalmente i responsabili, mi sembra evidente che, pur avendo pagato uno scotto molto lungo, oggi raccolga giustamente i frutti del suo lungo, appassionato quanto competente lavoro con le “espoir” del futuro.

I francesi, infatti, vincono e rivincono alla maniera forte e questo, al di là dei ciclici periodi di alti e bassi, non è davvero una fortunata circostanza.

L’Italia ha un movimento giovanile ancora forte, fatto di atleti, tecnici e sponsor appassionati ma che, molto probabilmente - dopo decenni di “farmacia proibita” - ha oggi più che mai il bisogno di ritrovare l’essenza stessa di questa disciplina.

Il Presidente Di Rocco predica maggiore umiltà e non ha nemmeno tutti i torti. I tecnici, però, debbono tornare alle loro radici, affrancandosi definitivamente da ogni “tentazione chimica”, e tornare a studiare su ciò che drammaticamente manca al loro bagaglio culturale.

Io credo che un tecnico (specialmente se ha a che fare con dei giovani) debba avere solide basi culturali su materie come la scienza dell’allenamento, la fisiologia, la dietologia, la biomeccanica, la meccanica e la psicologia, ma non so quanti di questi tecnici siano così disposti a ripiegarsi sui libri per rimettere in discussione quel loro “scibile” che, magari, avevano creduto più che sufficiente e inattaccabile.

Bartoli64

CI VOGLIONO I MEZZI CARO DI ROCCO..
24 settembre 2011 13:27 ale63
IN FRANCIA LAVORANO MA HANNO ANCHE I MEZZI PER FARLO... IN ITALIA PER ESEMPIO ABBIAMO UNA SOLA PISTA COPERTA.. ALE

di rocco..
24 settembre 2011 13:30 claudino
come hanno corso le 2 cat di dillettanti se io fossi lei ....esonero immediato dei tecnici!!nn si puo correre cosi abbi pazienza!

per claudino
24 settembre 2011 14:03 pedrinazzistefano
scusa ma non sono assolutamente d'accordo, negli under non avendo un velocista che poteva dare garanzie, come si è visto, l'unico modo per vincere era quello di attaccare per cercare di portar via una fuga.almeno l'italia ci ha provato cosa dire di nazionali come l'australia o germania hanno sempre limato e poi in volata dov'erano. altro discorso per gli junior li si è peccato di presunzione la squadra faro era la francia.

Viva la coerenza!!!
24 settembre 2011 14:08 valentissimo
Basta pensare che lo scorso anno il nostro presidente non si scandalizzò quando vennero convocati atleti (magari bravi e puliti) di un team squalificato per tematiche di doping di squadra. Quest'anno lo stesso presidente non, ha cambiato il C.T. autore di tale decisione ma, si è inventato paladino dell'antidoping retroattivo, rendendosi ridicolo e per niente credibile.

Belle parole
24 settembre 2011 14:50 tralepieghe
Caro Renato, l'umiltà che predichi da dove dovrebbe arrivare, dai tecnici dalla FCi o dai ragazzi, spero non da quest'ultimi, che seguono le disposizioni di chi li guida.
se poi i tecnici come tanti mirano più ad esserci che non ha concretizzare....

Di rocco vai a casa e vedrai che vincono anche i ciclisti Italiani
24 settembre 2011 16:04 Vincent
FCI CONI la banda a basotti che fanno la morale i danni che anno fatto a questo sport in Italia e scandaloso non serve a dire di piu .

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Giorno dopo giorno assumono contorni sempre più sfumati gli obiettivi che Mads Pedersen aveva messo nel mirino nella seconda metà di marzo. Il danese infatti, operatosi il 5 febbraio scorso in seguito alle conseguenze riportate nella caduta alla Volta...


Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati sia a livello di tessuti che di vestibilità, inoltre, troviamo anche...


Il grande ciclismo femminile internazionale torna sulle strade delle Valli del Verbano. Domenica 15 marzo si correranno il 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e il 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano...


La terza tappa della Parigi-Nizza è una cronosquadre: Cosne/Cours sur Loire-Pouilly sur Loire, 23, 5 km. Si gareggia come squadra, ma il tempo finale per la vittoria di tappa verrà preso sul primo corridore del team, e per la classifica...


La seconda tappa della Tirreno-Adriatico porterà il gruppo da Camaiore a San Gimignano per 206 km. Si tratta di una frazione mossa e articolata specialmente nella seconda parte. per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle ore 10.45...


Jonas Vingegaard è uno dei big del gruppo e per questo si fa portavoce quando alcune cose non funzionano. Il danese ha parlato più volte di sicurezza nel corso della sua carriera e alla Parigi-Nizza il campione della Visma-Lease a...


L'Auditorio Municipal di Ribeira, splendida città portuale affacciata sull'immenso Oceano Atlantico e sullo scenografico estuario salato della Ría de Arousa, ha ospitato la presentazione del percorso della Vuelta Femminile 26 di Carrefour.es. La quarta edizione della corsa spagnola si articolerà...


Specialized presenta una nuova iniziativa pensata per avvicinare ancora più persone all’esperienza delle e-bike d’eccellenza: dal 7 marzo 2026 fino al 7 Aprile,  grazie al finanziamento a TAN 0% – TAEG 2.63% in collaborazione con Santander Consumer Bank,  puoi finalmente portare a casa la tua e-bike Turbo...


Prosegue il legame tra San Benedetto e il mondo del ciclismo professionistico. Anche per la nuova stagione, l'azienda affianca il team Bardiani-CSF 7 Saber come partner per la fornitura di acqua minerale e bevande analcoliche, accompagnando gli atleti in ogni...


Un appello alla sicurezza, una manifestazione contro la violenza stradale, per non trovarsi a piangere altre vittime e per tornare tutti «Sulla buona strada». Sono questi il significato e il titolo dell'evento che, dopo la prima edizione del 2025, tornerà...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024