MONDIALI. Barbara Pedrotti: una questione di cuore

| 22/09/2011 | 12:48
Barbara Pedrotti è la voce della nazionale italiana. Già presentatrice sul palco del Giro d'Italia e delle corse di Rcs dal 2008 al 2010, qui a Copenaghen la trentina di Rovereto è al seguito degli azzurri per moderare le conferenze degli atleti e dei tecnici con la stampa e per raccontare, attraverso video interviste e servizi, tutto quello che succede in casa Italia.

Barbara, da dove nasce la tua passione per il ciclismo?
«Nasce da bambina. Ero una nuotatrice e ho sempre amato lo sport in generale, in particolare le due ruote, con o senza motore. Ricordo ancora le giornate passate incollata davanti alla tv a saltare sul divano di casa tifando per i grandi campioni. Il mio preferito era Pantani».

La prima corsa come presentatrice sul palco del foglio firma?
«Ho cominciato con le corse di mountain bike che si svolgevano delle mie parti, in Trentino. Poi, un giorno, mi chiamarono a presentare la Coppa Placci. Qualche tempo dopo fui chiamata da Rcs. Il mio primo Giro d'Italia fu nel 2008».

Uno dei ricordi più emozionanti?
«La Pesaro-Urbino, cronometro del Giro d'Italia 2008. La sera prima, era il giorno del mio compleanno e al posto di festeggiare con gli amici rimasi in camera d'albergo a studiare le schede dei corridori che avrei presentato l'indomani. Ricordo che il mio telefono continuava a squillare, mentre io ero concentrata e… un po' tesa».

Il più grande campione che hai presentato?
«Lance Armstrong. Ammiro la sua storia personale. Le sue vittorie al Tour sono state una più emozionante dell'altra».

Il più simpatico in gruppo?
«È difficile fare un nome. Apprezzo tanti corridori, perché ognuno di loro ha una storia da raccontare o una caratteristica che lo rende unico.  Quando sono sul palco mi piace scherzare con loro. Ad esempio, c'è Cadel Evans che mi strappa un sorriso ogni volta che lo intervisto. E poi ci sono Tosatto, Pozzato e Bruseghin, di certo i più guasconi del gruppo».

Com'è questa esperienza mondiale?
«Per me è un onore essere qui con la Federazione. Ero già stata a Geelong l'anno scorso e stavolta ho voluto "migliorarmi". Qui a Copenaghen siamo in due: oltre a me, c'è Alessandra Albertini, un tecnico video che si occupa delle riprese e della post-produzione delle mie interviste. Con lei collaboro da tempo anche ad altri progetti; fa parte del mio staff. Nel mio lavoro, amo circondarmi di persone che conosco e di cui mi posso fidare».

Che cos'è per te il ciclismo?
«Il ciclismo per me è passione. Per questo nel mio lavoro la cosa più importante è comunicare emozioni. Non sono una giornalista, e so che per qualcuno questo diventa un motivo di critica nei miei confronti. Ma per raccontare emozioni non serve avere un patentino. Basta metterci il cuore».

da Copenhagen Silla Gambardella
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COMMENTI
tu chiamale se vuoi...
22 settembre 2011 13:39 KdF
il cuore? il cuore o altro particolare anatomico.

notiziona
22 settembre 2011 13:45 nikko
ma con tutto quello che stà succedendo nel ciclismo vi perdete dietro la Pedrotti....

Ehhhh ????
22 settembre 2011 15:27 VDBZ
Ma chi ca**o è questa???
Non è mai salita su una bici nella sua vita!!!!!
Ma fate gli articoli a caso???

brava barbara
22 settembre 2011 17:02 yourvid
ma perchè, invece di commentare solo cattiverie, non decidete di star zitti?
basta polemizzare su tutto!
cmq guardo i video di barbara e non son niente male! a me piace sapere qls di più sui nostri azzurri!


Avanti così Barbara!
22 settembre 2011 17:21 dotto
Molti sostengono che la Pedrotti come speaker è meno che mediocre e che ha una conoscenza del ciclismo da bar dello sport, ma io dico che è talmente bella che glielo perdoniamo più che volentieri. Avanti così Barbara!!

meglio Brambilla e Bertolotti !
22 settembre 2011 17:41 velenoso
Bravi ! Avete fatto centro ! Diciamo che è una bella patata, ma non diciamo che è brava perchè è un insulto per tutti quei professionisti seri come Alessandro Brambilla e Stefano Bertolotti che sono bravi e competenti !

velenoso...
22 settembre 2011 19:03 gelatoalcioccolato
Brambilla e Bortolotti saranno anche bravi ma Barbara in minigonna veramente bravissima!!!!

gelatoalcioccolato...
22 settembre 2011 19:11 dotto
Brambilla e Bortolotto possono essere bravi e competenti quanto gli pare, ma questo è il paese del bunga bunga!

Cari voi
22 settembre 2011 20:22 Cadfael
Ma posso chiedervi il perchè di tanto astio contro Barbara Pedrotti???Fatemi sapere perchè,beh,mi sembra che ci sia solo tanta tanta invidia.

SOLO CRITICHE
22 settembre 2011 21:00 chidil06
Ma in questo blog solo critiche stupide?
La patata il Bunga Bunga?
A parte che il bravissimo Brambilla se lo si ascolta bene su tre due sono inventate!
Gli animali se vedono un loro simile dell'altro sesso nn sono così volgari e affamati come gli uomini.
Brava Barbara! Complimenti per il tuo lavoro!

Chi sa fa,chi non sa insegna
23 settembre 2011 22:37 Cadfael
Chi sa fa,chi non sa insegna.Mi sembra che questo vecchio detto popolare sia il motivo centrale di questi commenti.Continuo a chiedermi il perchè,visto che nessuno mi ha risposto,di tanta cattiveria contro Barbara Pedrotti.
Mi sembra infatti che qui scrivano più esperti di gossip che gente competente in fatto di ciclismo.
Come detto sul commento dell'altro articolo ho l'immensa fortuna di conoscerla personalmente Barbara Pedrotti e un pò mi girano le noci quando le si "regalano" cattiverie a gratis.
E si,continuerò a difenderla a spada tratta finchè verrà attaccata!Perchè so quanto vale Barbara Pedrotti,perchè so quanto impegno e quanta passione ci metta nel commentare le gare di ciclismo.E ricordatevi che lo fa per dare a noi delle emozioni che belli belli stiamo a bighellonare a bordo strada,chi tifando,chi parlando,o meglio sparlando di cicli e ciclisti.
E si,continuerò a difenderla perchè ,a differenza di chi la attacca,ho la motivazione per farlo!!
Davvero non capisco il perchè di tanti attacchi nei suoi confronti.Non so,forse siete rimasti delusi dal fatto che non ha commentato con enfasi la vostra poderosa volata per il 9958esimo posto alla gran fondo del pinko pallino.
Invece di criticare e dire che lei è li solo grazie alla sua bellezza e o a chi sa quale intrallazzo prendetevi la briga di andare a vederla alle gare.Se non sarete colpiti dalla sua passione per il ciclismo allora,beh,sappiate che il problema ce l'avete voi.
Cordiali saluti

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