DOPING. Andrenacci sospeso dalla D'Angelo&Antenucci
| 15/09/2011 | 16:10 Riceviamo dal team D’Angelo&Antenucci e pubblichiamo
«Apprendiamo con stupore la notizia che il corridore Danilo Andrenacci, tesserato con la nostra società, si è macchiato della positività ad un test antidoping e per questo è stato immediatamente sospeso dall’organico sino a quando non sarà stata fatta chiarezza sull’intera vicenda. Il nostro team infatti sin dal primo momento in cui è approdato al professionismo si è preoccupato di disincentivare la pratica di soluzioni che si presentassero antisportive e fossero connotate da questo tipo di antisportività, obbligando fin da subito i nostri atleti a sottoscrivere dei regolamenti etici che imponessero agli stessi rilevanti sanzioni disciplinari oltre che patrimoniali nelle ipotesi in cui fossero implicati in vicende come questa. La D’Angelo & Antenucci Nippo Corporation darà la massima colaborazione alle istituzioni, alla Federazione Ciclistica ed al Tribunale del Coni, perché si faccia quanto prima chiarezza sul reale accadimento dei fatti fermo restando che sarà anche onere e facoltà dell’atleta di adottare ogni misura che riterrà opportuna per dimostrare la sua innocenza o comunque l’estraneità ai fatti che gli vengono contestati».
Positivo ell'epo e sospeso????? Un corridore rovina l'immagine di una squadra con una positività e viene sospeso e non licenziato???? Questo ragazzo deve essere proprio molto "importante" per la squadra! Ma dove andremo a finire....
15 settembre 2011 16:36Scientist85
Non lo licenziano perche' probabilmente se lo pagava da solo lo stipendio.....
LICENZIAMENTO
15 settembre 2011 16:39Fra74
...aspetteranno le contro-analisi, semmai....mi pare logico e giusto...anche se per moti parrebbe scontato...ed ovvio....
Ma quale sospensione...
15 settembre 2011 16:55Paolo53
Caro team manager Piersanti e caro presidente Di Monaco ma cosa volete sospendere pure il povero Andrenacci che ha portato nelle vostre casse lo sponsor di Senigallia?? Se intraprendete questa filosofia contro il doping invece di incassare soldi da sponsor di corridori e metteri nelle tasche pagaste la quota d'iscrizione ed aderireste all'ADAMS tutto questo trambusto non succederebbe. Il ciclismo è un'altro, è diverso cari signori, chiari e limpidi sin dalla nascita si deve essere. W la bici...w il ciclismo...w lo sport...w la pulizia!!
X Paolo53
15 settembre 2011 18:15valentissimo
Paolo non puoi dare la colpa a delle persone che mettono l'anima in un team per le idiozie di un tesserato. Ogni team cerca di arrivare a presentarsi alle gare con la ricerca disperata di sponsor ed in questa c'è anche che un ciclista scadente si faccia sponsorizzare, io non ci vedo nulla di così assurdo, il problema invece è nella mancanza di regole chiare sulla materia controlli.
Non è accettabile che corrano assieme ciclisti controllati in continuazione e, ciclisti controllati solo in gara. In questo modo si avranno atleti che possono prepararsi (e forse doparsi) senza alcun controllo, in competizione con atleti che non possono sgarrare. Ad Andrenacci non è bastata neanche questa libertà, lui voleva eccellere (???)barando anche in gara, nella speranza che il piazzamento a ridosso dei 10 lo proteggesse dalla possibilità di essere controllato (per il sorteggio valeva invece la pena rischiare!!!).
stupore!
15 settembre 2011 18:18lupin3
d'altronde quando uno a 33 anni arriva 12° al melinda dopo che non ha mai fatto un piazzamento nemmeno da dilettante... c'è da chiedersi come faccia ad essere professionista. Ma la squadra accoglie "con stupore" la notizia... povero ciclismo, in mano a gente senza scrupoli; sicuramente il positivo non è l'unico a correre portando lo sponsor, ma almeno evitate ste pagliacciate di comunicati per favore...
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