TOUR. Le parole dei protagonisti

| 16/07/2011 | 20:04
Non sono bastati sei colli pirenaici per muovere la classifica dei big.
La carovana del Tour lascia i Pirenei praticamente come li aveva iniziati, con il sorpendente Thomas Voeckler in maglia gialla e i favoriti dietro.
La bagarre che sembrava potersi scatenare sulla ascesa finale verso Plateau de Beille è rimasta nei desideri di chi si aspettava una tappa importante per la classifica.
Andy Schleck, 4° nella generale a 2’15”, ha provato quattro volte ad attaccare, ma senza sembrare troppo convinto. «Non si poteva pensare di fare la differenza su queste pendenze - dirà all’arrivo -. Io sono sereno perché sto bene e anche oggi ho dimostrato di poter vincere il Tour. Ho cercato di staccare i miei rivali nell’ultima salita, ma oggi stavano tutti molto bene. Sono comunque contento, e spero che i 2” guadagnati nella volata finale siano un buon auspicio per le Alpi».

Frank, 2° a 1’49”, non ha mai messo la ruota davanti. «Sono molto soddisfatto per come è andata oggi, anche se è un peccato non avere guadagnato terreno. Mi sembra di essere nel 2009 quando solo io e Andy attaccavamo e gli altri stavano in scia. A parte Basso, non ho visto neppure un abbozzo di tentativo degli altri corridori che vogliono vincere il Tour».

Cadel Evans, 3° a 2’06” nel finale ci ha provato, ma non è riuscito a fare la differenza. «Finalmente oggi sono arrivate le montagne e si è capito chi può lottare per la vittoria. Io sto bene, ho cercato di scattare, ma la corsa è troppo controllata per poter guadagnare terreno».

Ivan Basso , 5° a 3’16”, ha alzato il ritmo un paio di volte nel finale, ma senza mai attaccare. «Oggi volevo guadagnare e non sono riuscito a fare quello che volevo. Per me non è una giornata moto positiva perché sono rimasto dove ero prima. Se i fratelli Schleck vogliono vincere devono dire ai loro compagni di attaccare le salite più velocemente, oggi eravamo in troppi davanti per fare uno scatto deciso».

Intanto l’ombra di Contador, che è uscito indenne dai Pirenei affrontati con un ginocchio malconcio, si fa sempre più minacciosa. «Miglioro di giorno in giorno e guardo alle Alpi con ottimismo», il monito del Re, che oggi è stato superato in classifica dall’ottimo Samuel Sanchez ed è 7° a 4’00”.


da Plateau de Beille Francesco Cerruti
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