FANINI e le VECCHIE GLORIE: ecco Tommy Prim

| 09/06/2011 | 19:26
Corridore completo e nato per i giri a tappe, in carriera da professionista seppe mettersi in mostra soprattutto al Giro d’Italia, dove per due anni consecutivi, nel 1981 e 1982, si classificò secondo, battuto Giovanni Battaglin e poi da Bernard Hinault.
Tra le principali vittorie si ricordano la Tirreno Adriatico nel 1984 ed il Giro di Romandia nel 1981, la Parigi-Bruxelles, la Coppa Agostoni ed il Trofeo Pantalica.
Oggi 55enne, è un affermato imprenditore nella sua Svezia ma non ha perso la passione della bici. In questi giorni è in Italia per qualche giorno di ferie e non si è dimenticato di salutare i vecchi amici di Lucca, primo tra tutti Ivano Fanini che l’ha portato in Italia per la prima volta negli anni 70, insieme ad Alf Segersall che era dominatore assoluto in maglia Fanini delle gare dilettantistiche in Italia.
Furono notati poi da Felice Gimondi che li volle con sé tra i prof nel 1980 nella Bianchi Sammontana, dove corsero per diverse stagioni.
Questi corridori, insieme ad altri svedesi, furono tra i primi stranieri a sbarcare in Italia. A quei tempi era insolito portare in Italia degli stranieri e la Fanini fu la prima a cominciare quella che poi è diventata una cosa normale.
Per Ivano Fanini è sempre una soddisfazione rivedere i propri corridori del passato perché nella storia del team Fanini ci sono tanti bellissimi ricordi.

comunicato stampa

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COMMENTI
9 giugno 2011 19:55 pietrogiuliani
Queste cose sono sempre belle la leggere. Noi siamo oggi quello che la storia ci ha dato ed insegnato

La Fanini fu la prima?Ma quando mai...
9 giugno 2011 23:38 pickett
De Vlaeminck,Edwards,Ritter,Altig,Houbrecths,De Muynck...Mi fermo o vado avanti?

Grande Fanini, il bello del ciclismo
10 giugno 2011 06:15 lgtoscano
Belle queste immagini che il ciclismo ci regala, bello rivedere un personaggio come Tommy Prim, vero uno dei primi stranieri sbarcati in Italia, per rendere internazionale questo bellissimo sport che unisce. Bello ricordarsi del passato, bello vedere in quella foto lo sguardo felice di un grande atleta del passato, che ora in quel'attimo stà rivivendo con molta felicità il suo passato, il suo percorso da atleta, i suoi più bei ricordi, sembra che il tempo sia stato cancellato.
Questa è la grandezza del ciclismo.

si...
10 giugno 2011 09:35 Fra74
..me lo ricordo pure IO, che sono un poco più giovane, uno TOSTO...PRIM...Tosto...si...

10 giugno 2011 12:21 bloom
Deve essere stato emozionante per Fanini rivedere un campione come Tommy Prim.
A pickett voglio dire che nell'articolo mi sembra chiaro che Fanini si riferisca ai primi stranieri che arrivarono in Italia come dilettanti e non come professionisti come dici tu per De Vlaeminck e gli altri

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