GIRO. Mezzo pieno il bicchiere della Colnago Csf

| 01/06/2011 | 16:32
Il Giro d’Italia è alle spalle e la Colnago CSF tira le sue conclusioni. Ventuno tappe, tanti piazzamenti, un podio con Manuel Belletti (3° a Parma), sette giorni in maglia verde prima con Filippo Savini e poi con Gianluca Brambilla, le fughe “pazze” di Pirazzi, gli attacchi di Stortoni a Castelfidardo e di Canuti 
a Montevergine, le note sfortunate di Pozzovivo e Modolo, il lavoro di Frapporti. Un Giro d’Italia in cui la Colnago CSF si è espressa bene nonostante sia venuto a mancare Pozzovivo (bronchite la causa del suo ritiro) e soprattutto la vittoria di tappa: “E’ normale che chiunque al mio posto si aspettasse qualcosa in più, ma in generale ritengo che il nostro Giro, con questi ragazzi, alla fine non è stato così malvagio – afferma il direttore sportivo Roberto Reverberi-. Ci sono squadre più blasonate della nostra che hanno ottenuto molto meno e questo ci permette di essere in parte soddisfatti. Quanto ai corridori, Brambilla è stata per noi una bella rivelazione e vorrei sottolineare che era al suo primo Giro d’Italia. Il suo quarto posto a San Pellegrino, dove avrebbe potuto anche vincere, la fuga sullo Zoncolan e l’ottima prova sul Colle delle Finestre dove ha concluso la tappa a ridosso della maglia rosa, sono segnali importanti per un giovane come lui. Che posso dire ancora: che Pirazzi è un indomito di natura e che le sue fughe, tutto sommato, esaltano i nostri sponsor. Peccato per Pozzovivo, era il nostro uomo per la classifica ma si è spento troppo presto. Sono convinto – conclude Reverberi- che tutti i ragazzi hanno dato il massimo correndo con personalità un Giro d’Italia tra i più impegnativi degli ultimi anni”.
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