TURCHIA. Un ciclismo che vuole crescere attorno al suo Giro

| 20/04/2011 | 11:50
Domenica prossima, Istanbul ospiterà la partenza del 47° Presidential Tour of Turkey.
Dal 2008 la corsa a tappe turca è cresciuta in maniera esponenziale, tanto che oggi è un evento Hors-Category inserito nel calendario dello Europe Tour. Anno dopo anno vi prendono parte sempre più Pro Team e corridori noti. Il Giro di Turchia è però solo l'aspetto più visibile del programma di sviluppo promosso dalla Federazione Ciclistica Turca, che ha un ambizioso progetto a breve termine: qualificare almeno un corridore ai Giochi Olimpici di Londra.
Anche quest'anno ci sono tutti i presupposti per una fantastica corsa a tappe: gli organizzatori hanno fatto visita ai più grandi eventi ciclistici europei, hanno posto in cima alle loro priorità la sicurezza dei corridori e hanno preso in considerazione i giudizi dei team manager riguardanti gli alloggi e l'ospitalità.
Nelle ultime tre edizioni il Giro di Turchia è stato trasmesso live per due ore al giorno su Eurosport International. L'impatto sui media della competizione, che ha al seguito un numero sempre maggiore di giornalisti internazionali, sta continuando a crescere.
"Il Presidential Tour of Turkey è il cardine su cui si sta sviluppando il ciclismo nel nostro paese. Il nostro primo obiettivo è ottenere la qualificazione di uno o più corridori turchi alle Olimpiadi di Londra. Tra le varie specialità, puntiamo soprattutto all'Omnium" ha spiegato Abdurrahman Açikalin, direttore di corsa e vicepresidente della Federazione Ciclistica Turca.
In quest'ottica è stata sviluppata una campagna per attrarre i ragazzi al ciclismo. Nel 2011 la Federazione Ciclistica Turca ha in programma l'organizzazione di ben sette corse a tappe internazionali di categoria UCI 2.2. Inoltre sono stati creati due team Continental per far crescere i migliori ciclisti turchi a livello mondiale: la Manisaspor, che dà la possibilità ai giovani corridori locali di imparare il mestiere al fianco di compagni di squadra ben più esperti, come Tadej Valjavec, Dean Podgornik e Jeremy Yates e la Konya Torku Seker Sport-Vivelo, che fa lo stesso sfruttando l'input di corridori bulgari come Evgeny Gerganov and Danail Andonov Petrov, che ha disputato la maggior parte della sua carriera in Portogallo.
La Manisasport, che la settimana scorsa al Cinturon Mallorca ha chiuso seconda nella generale con Valjavec, e la Konya Torku Seker Sport-Vivelo, che ha festeggiato una vittoria di tappa al Tour of Morocco grazie al turco Eyup Karagöbek, puntano entrambe a un buon piazzamento nella classifica finale del Giro di Turchia.
Lo sviluppo del ciclismo su pista è un altro degli obiettivi nel mirino della Federazione Turca. Sessioni di allenamento al centro del ciclismo mondiale UCI sono da tempo organizzate per i migliori corridori, dato che un nuovo velodromo è in costruzione ad Alanya, città che per tradizione segna la chiusura del Presidential Tour of Turkey.
Anche quest'anno l'arrivo dell'ultima tappa sarà proprio ad Alanya, il primo maggio, dopo otto giorni ricchi di emozioni.
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