Contador, la difesa sceglie il "caso Gasquet". Ma c'è un ma...

| 07/12/2010 | 18:38
Per sostenere la posizione dell'assunzione involontaria, la difesa di Alberto Contador sembra intenzionata a far riferimento al caso di Richard Gasquet, il tennista francese fermato nel 2009 per positività alla cocaina e squalificato solo per due mesi e mezzo in quanto ha sostenuto che le tracce di coca erano dovute ad un bacio occasionale dato ad una donna la sera prima.
Come ha spiegato l'avvocato Andy Ramos all'Agenzia Associated Press, le tracce di clenbuterolo in Contador sono talmente minime da portare solo all'assunzione involontaria.
Il problema, però, è che comunque Gasquest fu fermato per due mesi e mezzo. E che anche con un solo giorno di squalifica, invece, Contador si vedrebbe togliere la vittoria del suo terzo Tour de France. Che non è esattamente come un torneo di tennis...
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COMMENTI
Ma sì...
7 dicembre 2010 20:40 DarkSide
... tanto i più hanno già deciso di far fuori Contador. In un modo o nell'altro...
È brutto, ma d'altronde WADA/UCI han fatto anche di peggio in passato. Mi dispiace per lo spagnolo, un talento speciale.

E chi dopa la passa sempre liscia
8 dicembre 2010 06:45 LorenzoFiuzzi
La rava e la fava, l'Uci e la Wada.
Finché puniranno solo i corridori, e non anche i medici che li dopano, il doping esisterà sempre. I corridori non si dopano da soli, c'è qualcuno che gli dice come e cosa fare.
Cancellazione dell'albo dei medici e carcere per quelli che, invece di curare gli ammalati, fanno i soldi sulla pelle dei corridori.
E la storia che chi non si dopa rende un totale di meno è vera (40% o altro, fate voi), soprattutto dopo i 150 km di corsa, o quando i giorni di corsa sono consecutivi, dove il recupero diventa tutto.

X Lorenzo Fiuzzi
8 dicembre 2010 11:22 mak1968
Caro Lorenzo i casi sono 2: o non hai mai fatto l'atleta professionista e quindi non sai di cosa stai parlando oppure, se lo sei stato, eri uno di quelli molto scarsi che davano la colpa dei propri insuccessi alle solite discussioni sul doping, non al fatto che avevi poco talento, non facevi i sacrifici di altri tuoi colleghi etc etc etc... con questo non sto dicendo che il doping non esista, ma certo che non migliora le prestazioni come qualcuno vuole far credere... e pensa che sono uno di quelli che pensa che per fare la differenza é abbastanza migliorare le prestazioni di un 1% e non del 40%...

Per te Mak1969
8 dicembre 2010 15:25 LorenzoFiuzzi
Ti faccio un esempio eclatante di quanto il doping possa trasformare una persona:
- 1984 Francesco Moser record dell'ora 51,151, a 33 anni, al top della carriera, di li a poco vinse Milano-Sanremo e Giro d'Italia
- 1994 Francesco Moser record dell'ora 51,500, a 43 anni, da cicloamatore, ma con Conconi al seguito, e le benzine nuove.
Io sono stato un normale dilettante, non do le colpe dei miei insuccessi al doping altrui, i limiti erano miei genetici. Ma ho avuto tanti amici professionisti che mi hanno raccontato come funziona il sistema, e come il doping ti trasforma.
O mentono loro, o tu non capisci nulla sull'argomento.

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