Renato Di Rocco risponde a Silvano Antonelli

| 01/12/2010 | 18:02
Caro Diretttore,

Capisco bene perché Silvano Antonelli non abbia digerito la decisione del Consiglio Federale di unificare la Commissione Sicurezza e quella dei Direttori di Corsa e, soprattutto, di affidarne la presidenza a un persona che non ricopre ruoli specifici del settore e perciò immune dal sospetto di tirare l’acqua al proprio mulino.
Chi si è adoperato da Responsabile della Commissione per creare le Motostaffette come alternativa non gratuita alla Polizia della Strada, agevolando la progressiva scomparsa di un servizio dovuto, giustamente rivendica la gratitudine degli organizzatori per aver dato a loro carico.lavoro e professionalità alle scorte. E giustamente si allarma, dopo aver declamato da tutte le tribune la stretta correlazione tra organizzazione e sicurezza, che il Consiglio abbia realizzato una sintesi che guarda agli interessi reali del movimento. Per di più assegnando il ruolo di garante al dott. Raimondo Soragni, sindaco di Finale Emilia, grande appassionato e promotore del ciclismo di base, che privilegia la sicurezza dei praticanti e la difesa del territorio. Proprio un colpo gobbo per chi ama le luci della ribalta e spalma demagogia a spese di coloro di cui si proclama paladino.     
Credo che il sig. Antonelli, che gode di ampio spazio sulla sua rubrica, dovrebbe fare ammenda. La Federazione ha lavorato in questi anni per inserirsi nei più qualificati consessi dove si parla e dispone in materia di sicurezza. Se afferma che nulla è stato fatto, o è distratto o in perfetta malafede. Per avere notizie delle attività o buone pratiche realizzate basta rifarsi alle varie convenzioni che la Federazione ha siglato con tutti gli enti istituzionali che operano in tal senso.
Mi fermo qui. Avrei altre cose da aggiungere, magari davvero sconvenienti, ma il mio ruolo istituzionale e la mia buona educazione mi obbligano a concentrarmi sul risanamento di alcune scelte scellerate, che continuano ad appesantire le società ciclistiche e i costi organizzativi.

Renato Di Rocco - Presidente Federazione Ciclistica Italiana
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COMMENTI
ecco la risposta...
1 dicembre 2010 18:21 Dmz
questa è la risposta !!!!! con doppia interpretazione per chi legge...ma che non dice assolutamente niente per quanto riguarda cio' che interessa veramente al ciclismo...parliamo solo di...responsabile....collabortatore...e perche no' anche.... poltrone da sederci sopra,a noi interessa che chi viene messo li,sia una persona che si prenda di petto(lavorando) per la sicurezza.

Sig. DiRocco
1 dicembre 2010 18:48 Fra74
Sig. Di Rocco, NON mio Presidente, è meglio subito precisare: e la sicurezza nelle gare dei ragazzi juniores-under le pare sia stata raggiunta?!? Per non parlare poi del Mondo degli amatori dove tutto pare permesso a livello di sicurezza...Le pare un obiettivo, quello della sicurezza, raggiunto?!? Credo che vi sia bisogno di molto aiuto e non di polemiche e demagogia tra i vari personaggi dell'ambiente ciclismo...

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