Memorial Pantani. Vince Elia Viviani

| 25/09/2010 | 15:34
Con una volata a ranghi ristretti il neoprofessionista veneto Elia Viviani,
si è aggiudicato oggi il Memorial Marco Pantani – Trofeo Sidermec che si è
corso con partenza da Cesena ed arrivo a Cesenatico sulle strade care al
campione romagnolo.

Il portacolori della Liquigas - Doimo (alla sua terza vittoria stagionale, ndr) si è imposto su Josè Serpa Perez
(Androni Giocattoli – Serr. PVC Diquigiovanni) e Manuel Belletti (Colnago –
Csf Inox).

La gara che si è corsa con l'organizzazione generale del Panathlon Club
Cesena, presieduto da Dionigio Dionigi e l'organizzazione tecnica del Gruppo
Sportivo Emilia ha visto al via 143 corridori.

L'azione che ha dato la svolta decisiva alla corsa è iniziata dopo soli 29
chilometri quando dal gruppo sono usciti Elia Viviani e Matteo Carrara.

Poco dopo sui due battistrada si sono portati alla spicciolata altri
corridori fino a formare un drappello di ventisei unità: Montaguti (De Rosa
- Stac Plastic), Dall'Antonia e Viviani (Liquigas - Doimo), Pietropolli e
Ponzi (Lampre - Farnese Vini), Fairly (Garmin Transitions), Clarke e De
Negri (Isd - Neri), Belletti, Modolo, Frapporti e Marangoni (Colnago Csf
Inox), Tizza e Tamayo Martinez (Carmiooro - Ngc), Donati e Proni (Acqua &
Sapone - D'Angelo & Antenucci), Fumagalli (Ceramica Flaminia), Bertolini,
Serpa Perez e Solari (Androni Giocattoli - Serr. PVC Diquigiovanni),
Carrara, Hoogerland e Marcato (Vacansoleil), Starchyk (Amore & Vita –
Conad), Muto (Miche) e D'Angelo (Cdc - Cavaliere).

Il gruppo principale dapprima ha controllato l'azione dei battistrada non
concedendo mai troppo vantaggio ma durante la terza tornata del circuito di
Montevecchio, intorno al chilometro 100, ha lasciato via libera ai
fuggitivi.

Durante l'ascesa verso il gran premio della montagna dal gruppo di testa ha
allungato l'olandese Johnny Hoogerland che ha scollinato (km 122) con un
vantaggio di 20” sui più immediati inseguitori, mentre il gruppo principale
è transitato al gpm ad oltre 7' di ritardo.

Poco dopo il gruppo ha continuato a perdere terreno, pertanto per ragioni di
sicurezza la direzione di corsa, in accordo con il collegio di giuria, ha
ritenuto di fermare tutti i corridori in notevole ritardo.

Il portacolori della Vacansoleil ha proseguito nella propria azione mentre
alle sue spalle il gruppetto degli inseguitori si è ridotto a ventuno unità:
Montaguti, Viviani, Dall'Antonia, Pietropolli, Ponzi, Fairly, De Negri,
Belletti, Frapporti, Marangoni, Tizza, Donati, Proni, Fumagalli, Bertolini,
Serpa Perez, Solari, Carrara, Marcato, Starchyk e Muto.

Raggiunto Hoogerland (km 152, nei pressi di Sala) il gruppo ha fatto il
proprio ingresso compatto nel circuito finale. Il primo a rompere gli indugi
è stato Daniele Pietropolli che ha tentato, senza fortuna, la soluzione
solitaria ad una quindicina di chilometri dal termine. Esaurita l'azione del
portacolori della Lampre – Farnese Vini, nel corso delle ultime due tornate
l'andatura è rimasta elevata fino al traguardo dove Viviani si è imposto
allo sprint.



Rai Sport 2 trasmetterà una sintesi della gara questa sera alle ore 21,15.

ORDINE D'ARRIVO

1. Elia Viviani (Liquigas Doimo) in 4h23'31" alla
media di 41,820 km/h
2. José Rodolfo Serpa Perez (Androni Giocattoli)
3. Manuel Belletti (Colnago Csf Inox)
4. Marco Marcato (Vacansoleil)
5. Pier Paolo De Negri (Isd Neri)
6. Matteo Montaguti (De Rosa Stac Plastic)
7. Alessandro Proni (Acqua & Sapone D'Angelo & Antenucci)
8. Cristiano Fumagalli (Ceramica Flaminia)
9. Pasquale Muto (Miche)
10. Volodymyr Starchyk (Amore & Vita Conad)


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COMMENTI
Liquigas
25 settembre 2010 16:04 alba3472
Ultimamente la Liquigas e' una delle squadre piu' forte in assoluto lo dimostra in ogni occasione complimenti.

Marco
25 settembre 2010 19:22 MARcNETT
Marco sempre con noi! peccato che la sua gara sia poco più di una kermesse semplice senza grosse salite,non degna di un Memorial che ricordi l'inimitabile Marco.....

Che peccato!
25 settembre 2010 20:43 piuomeno
Che peccato non abbia vinto un romagnolo. Con Belletti, Montaguti e Marangoni ci si attendeva il colpaccio.
Che peccato che già dopo 20 km la gara fosse già racchiusa nel gruppetto degli attaccanti.
Che peccato veder così poca gente sul percorso ed all'arrivo.
Che peccato per quanti non hanno potuto assistere allo splendido sprint di Elia Viviani.

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