Il Giorno. Bugno, il calciatore che non ti aspetti

| 08/05/2010 | 08:44
Cliccando su google Alessio Bugno, il primo link della lista rimanda ad un breve articolo risalente al 1997 in cui si narrano le prodezze ciclistiche del giovanissimo figlio del bi-campione del mondo di ciclismo Gianni. Già da G1 il piccolo Bugno prometteva bene, vinceva quasi tutte le domeniche e tutto lasciava pensare che avesse ereditato il gene buono dal fuoriclasse che era suo padre.
Alessio nasce nel 1990, non un anno a caso. Papà Gianni vince Sanremo e soprattutto quel Giro d'Italia in cui vestì la maglia rosa dalla prima all'ultima tappa. "Da grande farai il ciclista? No, il pilota di Formula 1 oppure il giocatore di basket" diceva Alessio in una delle sue prime interviste, il calcio era in fondo ai suoi desideri. Ma le cose cambiano, papà Gianni (visto un paio di volte in tribuna a Carate) gli ha lasciato libertà di scelta e Alessio ora calca il rettangolo verde, difensore mancino, sa fare tutte e due le fasi e dalla scorsa  domenica è anche goleador. Sua l'incornata prepotente che nei minuti finali ha addirittura deciso il derbissimo brianzolo di serie D fra la Caratese e il Renate.
In riva al Lambro ci è arrivato a gennaio e sono bastate due partite per renderlo titolare inamovibile, beniamino del pubblico di Carate, notoriamente difficile. E sembra proprio che Alessio segua poco i consigli in materia sportiva del padre la cui passione nerazzurra è riconosciutissima. Dopo il derby vinto con il Renate, Alessio si presenta in sala stampa con un accappatoio del Milan. Volto sorridente, occhi chiari è l'emblema della felicità: "Incredibile, avevo qualche problema alla caviglia e non mi sono allenato praticamente per tutta la settimana. Ero in forse. Mi sono dedicato più a difendere piuttosto che spingere. Dovevo addirittura uscire ad un certo punto del secondo tempo perché cominciavo ad avvertire dolore. Poi sono rimasto dentro e ho fatto gol".
Quella contro il Renate è la sua prima segnatura da quando è uscito dal settore giovanile; un gol dell'ex visto che Bugno transitò anche dalla società nerazzurra nella stagione 2007/08 prima di passare all'Albinoleffe e poi alla Pro Sesto nel 2008/09. Una retromarcia dalla Lega Pro alla D che Alessio spiega così: "Sono rimasto scottato dal cambio di proprietà a Sesto. La stagione scorsa esordii anche in prima squadra giocando cinque gare di cui una da titolare, quest'anno non sono mai stato preso in considerazione, se devo essere onesto mi aspettavo di più. A gennaio è arrivata l'opportunità della Caratese e mi sono detto 'proviamoci, non costa nulla.'. Sto giocando tanto, ho la fiducia di tutti e sono molto contento di essere qui".
Ma c'è una salvezza da conquistare: "Daremo il massimo, vogliamo fare 6 punti e arrivare a quota 39, che l'anno scorso valeva la permanenza in categoria. Oggi potrebbero non bastare".

da Il Giorno a firma Roberto Sanvito

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