E' Vinokourov il re della Doyenne

| 24/04/2005 | 00:00
Alexandre Vinokourov ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi, battendo in volata il compagno di fuga, il generosissimo tedesco Jens Voigt della CSC. Per il campione kazako e per la T-Mobile si tratta della prima vittoria stagionale. Il migliore degli italiani è stato il generosissimo Paolo Bettini che ha dato prima uno scossone alla corsa ad ottanta chilometri daalla fine, poi nel finale è scattaato sul Sant Niklas uscendo dal gruppo dei miglliori con Boogerd ed Evans. La corsa si è decisa ai sessanta chilometri dal traguardo, quando ha attaccato il tedesco Voigt. Vinokourov è stato l’unico ad avere la forza per inseguirlo e, una volta accodatosi, ha collaborato con il corridore della CSC fino al traguardo. Dietro hanno provato a ricucire gli uomini della Phonak prima, poi quelli della Rabobank e infine quelli della Quick Step, ma non c’è stato nulla da fare. Gli altri italiani: poco brillante la giornata di Di Luca, che ha sempre corso in difesa, anche se resta il leader del Pro Tour; in difficoltà è apparso nella fase cruciale anche Cunego, mentre Basso ha daato l’impressione di essere molto più in palla ed ha corso in perfetto ruolo da stopper per favorire Voigt. Anche Rebellin, che lo scorso anno aveva dominato, non è mai apparso brillante, mentre Celestino ha ribadito le buone cose offerte all’Amstel Gold Race. Le interviste Ivan Basso: «Voigt è stato bravissimo, io ho avuto buone sensazioni e ssono convinto di essere pronto per il Giro. Adesso andrò a vedere qualche tappa ancora e poi ci vedremo al Giro». Paolo bettini: «Sono felice per essere rientrato finalmente ad alto livello, anche se sono stato sfortunato perché ho forato ai piedi della Redoute ho dovuto fare tutta la salita con la ruota a terra perché non potevo certo fermarmi lì. Comunque sento che la condizione cresce e cercheremo di fare buone cose al Giro». Di Luca: «La Liegi è la corsa che amo di più, ma ancora una volta mi ha respinto. Non so bene cosa sia successo, perché sulla Redoute avevo i crampi e non mi so spiegare il perché. Peccato perché ero convinto di poter fare buone cose. Ora spero di recuperare brillantezza perché voglio fare un grande Giro d’Italia». Ordine d’arrivo 1. Alexandre Vinokourov (Kzk/T-Mobile) che percorre i 260 km in 6h29’09» alla media di 40,087 2. Jens Voigt (Ger) st 3. Michael Boogerd (PBS) a 14" 4. Paolo Bettini a 24" 5. Cadel Evans (Aus) st 6. David Etxebarria (Spa) a 27" 7. Miguel Martin Perdiguero (Spa) a 28" 8. Mirko Celestino st 9. Damiano Cunego st 10. Angel Vicioso (Spa) st 11. Davide Rebellin st 12. Matthias Kessler (Ger) a 31" 13. Jorg Jaksche (Ger) a 54" 14. Laurent Brochard (Fra) a 59" 15. Fabian Wegmann (Ger) a 1’02" 18. Ivan Basso a 1’10" 22. Leonardo Bertagnolli (ITA) a 3’28" 27. Danilo Di Luca a 3’30" Questa è la classifica del ProTour dopo 10 prove. 1. Danilo Di Luca 131 p. 2. Tom Boonen (Bel) 112 3. Oscar Freire (Spa) 94 4. Alessandro Petacchi 93 5. Davide Rebellin 86 6. Michael Boogerd (Ola) 80 7. Bobby Julich (Usa) 75 George Hincapie (Usa) 75 9. Jens Voigt (Ger) 72 10. Juan Antonio Flecha (Spa) 65 11. Thor Hushovd (Nor) 55 12. Alexandre Vinokourov (Kzk) 50 13. David Etxebarria (Spa) 45 14. Alejandro Valverde (Spa) 43 15. Andreas Klier (Ger) 41 16. Nico Mattan (Bel) 40 17. Cadel Evans (Aus) 38 18. Alberto Contador (Spa) 36 19. Mirko Celestino 35 19. Peter Van Petegem (Bel) 35 Aitor Osa (Spa) 35 Fabrizio Guidi 35
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