Gavazzi: chi si aspettava un inizio di stagione così?

| 23/02/2010 | 18:50
Gavazzi non sbaglia due volte: dopo essersi arreso sabato, in occasione del Trofeo Laigueglia, allo sprint di Ginanni, oggi ha subito colto il riscatto personale vincendo la 1^ tappa del Giro di Sardegna (Olbia-Bonorva, 144,2 km). L'affermazione del corridore della Lampre-Farnese Vini è arrivata al termine di una volata di un gruppo di circa 40 corridori, con Gavazzi a tagliare il traguardo davanti a Gatto e a Visconti. Il successo, il secondo in carriera (il primo nel Gp Nurnberger nel 2009), ha regalato a Gavazzi anche il primato in classifica generale.
Il ds Fabrizio Bontempi ha descritto in questo modo l'andamento della corsa: «Subito a inizio tappa 5 corridori si sono avvantaggiati sul gruppo, il quale ha però controllato i fuggitivi riagguantandoli a circa 20 km dal traguardo. Una nuova azione, proposta da 17 corridori tra i quali i nostri Mori, Righi e Gavazzi, ha avuto vita fino agli 8 km all'arrivo, causando una netta selezione nel gruppo principale. Una volta agguantati gli uomini di testa, dal gruppo è partito Bernucci con un assolo solitario durato fino ai 3 km dal traguardo, ovvero fino ai piedi della salita che conduceva al traguardo. Lungo l'ascesa Gavazzi ha conquistato una posizione ottimale per ricoprire di slancio gli ultimi 300 metri in leggera discesa. Bravo quindi Gavazzi, ma bravi e generosi anche tutti i suoi compagni di squadra. Per quanto riguarda Petacchi, Alessandro oggi ha trascorso una giornata tranquilla, utile a recuperare le forze».
«Un secondo posto e una vittoria in due gare: un inizio di stagione molto promettente - ha commentato il vincitore - La soddisfazione per il successo è grande poiché, alla gioia per l'affermazione personale, si aggiunge la consapevolezza di aver lavorato bene durante l'inverno e questo è in portante in vista dei prossimi appuntamenti quali la Tirreno-Adriatico e il Giro dei Paesi Baschi. Lo scorso anno ho dovuto inanellare una lunga serie di piazzamenti, anche in gare importanti, prima di poter cogliere la vittoria, quest'anno è arrivata subito: mi piace interpretare ciò come un segno di maturità e spero che questa vittoria possano seguire altre prestazioni di rilievo, così da ripagare la costante fiducia della società. Tornando alla gara di oggi, posso sottolineare come le sensazioni siano state ottime e come, a livello di squadra, ci siamo mossi senza sbavature. Domani ci attenderà una tappa impegnativa, adatta agli scalatori, ma io proverò a difendermi e alla fine vedremo se sarò ancora in classifica».



Gavazzi doesn't miss two shoots: after having surrendered to Ginanni in Trofeo Laigueglia, today he won the 1st stage of Giro di Sardegna (Olbia-Bonorva, 144,2 km). The victory was obtained at the end of a sprint of 40 riders, preceding Gatto and Visconti. In addition to the success, the 2nd in career (the first in Gp Nurnberger 2009), Lampre-Farnese Vini's cyclists obtaine the leadership of the overall standing.
Sport director Fabrizio Bontempi explained how the victory unfolded: «In the early kilometers 5 riders attacked and they led the race until 20 km to go, then a group of 17 cyclist (Mori, Righi and Gavazzi among them) took an advantage on the bunch, in which there was a heavy selection. The attackers were caught at 8 km to go and immediately another attack followed, this time by Lampre-Farnese Vini's athletes Bernucci, who pedalled in the head of the race just to the beginning of the last climb at 3000 meters to go. On the climb Gavazzi conquered a very good position in order to cover in the best way the sprint on the last 300 meters in light descent. Compliments to Gavazzi and to the whole team. For what concerns Petacchi, he had a quite day that will help him to recover energies».
«One second and one first place: a good start for this season - Gavazzi commented - I'm very satisfied because, in addition to the joy for the success, there's the awareness that I worked in a good way during the winter and that's important in view of the next appointments such Tirreno-Adriatico and Vuelta Pais Basco. Last year I collected many important results but I got the victory only at the end of the season, this year I hit the success immediately: I think it could be a sign of maturity. I thanks the team that give me constant support and believe in my qualities». 

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