| 21/02/2010 | 18:56 «Niente male cogliere un 3° posto al secondo giorno stagionale di corsa, in una tappa con arrivo in cima a una salita lunga circa 5 chilometri e con pendenze massime del 20%». Queste le parole di Damiano Cunego, soddisfatto per aver concluso la 1^frazione della Vuelta a Andalucia a 13” dal vincitore Pardilla. «Ero davvero curioso di sondare le mie sensazioni in una prova così impegnativa come l'ascesa al Puerto de las Allandas: esordire in questo modo in una corsa è sempre un'incognita - ha spiegato Cunego -. Ho percepito segnali incoraggianti che mi fanno pensare di essere sulla strada giusta per arrivare a una buona condizione. Oggi ho ricevuto un perfetto sostegno da parte della squadra, quindi il bilancio di giornata è certamente positivo». Proprio sul Puerto de las Allandas si è tenuta la battaglia per la vittoria, con il colombiano Pardilla, seguito da Van den Broeck, a salutare il gruppo dei migliori a 3 km dal traguardo; Cunego ha provato un primo scatto a 2000 metri dall'arrivo, ma Martin e Lovkvist non gli hanno lasciato spazio. Il capitano della Lampre-Farnese Vini, dopo aver tentato un paio di ulteriori allunghi neutralizzati dagli avversari, ha preferito tenere le forze per affondare uno scatto a 500 metri dal traguardo, azione che gli ha permesso di cogliere il 3° posto, ma non di raggiungere i corridori che lo precedevano. «Su una salita così impegnativa, partire troppo presto sarebbe stato un azzardo - ha spiegato Copeland, ds blu-fucsia -. Damiano ha provato a sondare la qualità degli avversari attorno ai 2 km poi, vedendo che non aveva modo di allungare, ha deciso di tentare lo scatto nel finale. Sono soddisfatto della prova di Cunego, così come di quella di tutta la squadra in una tappa dura e resa ancora più ardua dalla pioggia e dalle cattive condizioni della strade: all'arrivo, i corridori erano così sporchi che sembrava avessero appena terminato la Parigi-Roubaix». Dall'Italia, precisamente da Lido di Camaiore, giungono aggiornamenti sulla salute di Alessandro Petacchi, costretto a rinunciare ieri al Trofeo Laigueglia a causa di una gastroenterite che lo aveva colpito nella notte di venerdì. Il velocista della Lampre-Farnese Vini, in contatto con lo staff medico blu-fucsia, ha mostrato netti segni di miglioramento: oggi ha osservato una giornata di completo riposo e domani valuterà le proprie condizioni in maniera tale da definire la sua partecipazione al Giro di Sardegna.
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