La Rotonda di Badoere premia il velodromo di Montichiari

| 27/10/2009 | 09:19
Al termine di ogni stagione ciclistica il Premio Nazionale La Rotonda di Badoere è un vero e proprio punto fermo che segna il passaggio da una stagione sui pedali alla successiva, ma anche un riconoscimento ambito e prestigioso per chi opera a favore del ciclismo. Istituito nel 1992 per valorizzare i tecnici veneti che tanto hanno lavorato e tuttora operano a favore di un movimento tra i più qualificati dell'intera penisola. Nel 1995 il passaggio all'intero Triveneto ed il notevole innalzamento del prestigio connaturato al premio ideato dal Gruppo Sportivo Badoere e dall'Uct Montebelluna. Dal 2005 il Premio La Rotonda di Badoere viene elevato al rango nazionale e nell'albo d'oro vengono inseriti personaggi di massimo livello internazionale del mondo delle due ruote. Il primo a ricevere il premio nazionale è stato il tecnico romagnolo Giancarlo Ferretti, poi il commissario tecnico della nazionale italiana Franco Ballerini, il tecnico nazionale degli Under 23 Rosario Fina. Tutt'attorno il contemporaneo fiorire dei riconoscimenti ai tecnici di società del Triveneto, dagli Elite ed Under 23 sino agli allievi, passando per il settore femminile, gli juniores ed il ciclocross. Da sempre patrocinato dalla Regione Veneto e dalle amministrazioni comunali di Montebelluna e Morgano, nell'edizione 2008 il Premio La Rotonda Badoere ha avuto come ospite d'onore il presidente del Coni Gianni Petrucci accompagnato dal presidente della Federciclismo, attuale vicepresidente dell'Uci, Renato Di Rocco.
Nelle intenzioni dei dirigenti del Gs Badoere e dell'Uct Montebelluna, rappresentata dai presidenti Roberto Voltan e Rino Gobbato, il Premio Nazionale La Rotonda di Badoere verrà assegnato nel 2009 a Gianantonio Rosa (nella foto), attuale vice sindaco di Montichiari ma per anni primo cittadino della località bresciana dove è sorto il primo e nuovo velodromo italiano coperto. Rosa si è prodigato per anni per favorire
la realizzazione di questo splendido impianto con un anello di duecentocinquanta metri e con millequattrocento posti a sedere, vero gioiello che appartiene alla cultura sportiva italiana, di cui il ciclismo è uno dei più simboli più rappresentativi.
Altrettanto prestigioso è l'ormai tradizionale Premio "Una vita per il ciclismo", intitolato alla memoria di Orlando Guerra, che sarà assegnato a Raffaele Carlesso.
Da sempre protagonista nel mondo del ciclismo, il dirigente padovano è stato corridore, direttore sportivo, giudice di gara prima di assumere le importanti cariche di presidente nazionale della Federazione Ciclistica Italiana e guidare per tanti anni il comitato regionale veneto.
La celebre statuetta d'oro da destinare ai tecnici di società del Triveneto sarà consegnata a Roberto Bonsangue, che da anni segue da vicino le formazioni giovanili della Società Sportiva Giorgione Aliseo, celebre sodalizio conosciuto in tutta la penisola che ha sede a Castelfranco Veneto e che da decenni si occupa di crescere sui pedali centinaia di corridori.
Il Memorial Adriano Morelli abbinato al giornalismo sportivo negli anni ha visto sfilare illustri esponenti dell'informazione sportiva. Nel 2009 il riconoscimento andrà a Mauro Dalla Pozza, voce, volto e penna celebri nel mondo delle due ruote, specialmente in quello vicentino, sui teleschermi dell'emittente Tva Vicenza e su Il Giornale di Vicenza. Da anni sulle strade del Triveneto ciclistico, Dalla Pozza conduce una trasmissione dedicata al ciclismo, Ultimo Kilometro, in onda settimanalmente su Tva Vicenza.
La cerimonia di consegna del Premio La Rotonda Badoere e dei premi collaterali avverrà sabato 14 novembre nell'incantevole ed elegante scenario della Villa dei Conti Marcello a Levada di Piombino Dese, a partire dalle ore 11,30.
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