| 10/10/2009 | 16:27 Parla straniero il Giro dell’Emilia – Granarolo del centenario che ha registrato il successo del giovane olandese Robert Gesink, autore di una grande prova di forza lungo le rampe dell’ascesa al Colle di San Luca. Il ventitreenne portacolori della Rabobank ha preceduto il danese Jakob Fuglsang e lo svedese Thomas Lovkvist, mentre in quarta posizione si è classificato il campione del mondo Cadel Evans. La gara si è sviluppata intorno ad una lunga fuga, iniziata al chilometro 44, che ha visto come protagonisti quattro atleti: gli ucraini Vladimir Duma (Ceramica Flaminia – Bossini Docce) e Vitaliy Kondrut (Isd – Neri), Aristide Ratti (Carmiooro – A-Style) e l’olandese Alain Van der Velde (Centri della Calzatura). Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di 9’20” (chilometro 80) i battistrada hanno perso inesorabilmente terreno nei confronti del gruppo che, grazie al lavoro di Liquigas e Silence – Lotto, ha ridotto il divario fino ad arrivare a 2’48” ai piedi della prima ascesa verso San Luca. Dopo il primo passaggio sotto il traguardo Ratti è rimasto in avanscoperta e su di lui si è riportato, poco dopo, Eros Capecchi che durante la terza ascesa ha staccato a sua volta il compagno di fuga. Le carte si sono rimescolate al penultimo passaggio sotto l’arrivo quando si sono mossi Fuglsang, Lovkvist, Gesink, e Vinokourov. I quattro hanno trovato immediatamente l’accordo resistendo al ritorno del gruppo dei migliori che ha visto l’iridato Cadel Evans, Damiano Cunego e Alexandr Kolobnev tra i più attivi. Durante l’ultima ascesa, nel finale concitato, che ha visto Vinokourov alzare bandiera bianca a meno di un chilometro dal termine, si è registrato il forcing di Gesink che ha regolato nello sprint ristretto Fuglsang e Lovkvist. L'Emilia del Centenario ha letteralmente esaltato i corridori stranieri che hanno occupato tutti e nove i primi posti dell'ordine d'arrivo.
Ordine d'arrivo
1. Robert Gesink (Rabobank) n in 4h49'31" alla media di 41,240 km/h 2. Jakob Fuglsang (Saxo Bank) 3. Thomas Lovkvist (Columbia Htc) 4. Cadel Evans (Silence Lotto) 5. Alexandre Vinokourov (Astana) 6. Frederik Kessiakoff (Fuji Servetto) 7. Alexander Kolobnev (Saxo Bank) 8. Chris Sorensen (Saxo Bank) 9. Alberto Fernandez (Fuji Servetto) a 46" 10. Paolo
Tiralongo (Lampre NGC) a 53"
e stato un bei giro dell emilia un degno vincitore ma poco pubblico la gente si sta stancando...
cunego
10 ottobre 2009 21:53cippalippa
damiano dove e finito
11 ottobre 2009 00:44pickett
é del tutto evidente,come ho già detto + volte,che il ciclismo italiano si sta avviando a fare la fine di quello francese.L'ordine d'arrivo del Giro dell'Emilia lo conferma.
spettacolo evans
11 ottobre 2009 01:42costa
Complimenti a Gesink, degno vincitore di questo giro dell'Emilia, ma tanto di cappello ad Evans per la sua azione nel finale...ero a bordo strada proprio nel tratto in cui ha accelerato e sono rimasto veramente impressionato! In poche pedalate ha seminato tutti con una fucilata spaventosa. Uno spettacolo!
bravo gesink!
11 ottobre 2009 12:43cavallopazzo
bella vittoria di un giovane che quest'anno fra tour e vuelta ha avuto una bella sfortuna. ma questa gara è anche la dimostrazione che le gare non sono solo gli ultimi chilometri ma un po' di più. sembra che i nostri, tipo cunego, vogliano sempre risolvere tutto alla fine. poca inventiva e poco coraggio.
IVAN
11 ottobre 2009 22:17ale63
POVERO BASSO, MI DISPIACE MA ATTUALMENTE HA ANCORA DEI GROSSI LIMITI... SPERO MIGLIORI IL PROSSIMO ANNO, ALTRIMENTI LA SUA CARRIERA E' DAVVERO FINITA.. FORZA IVAN! ALE
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