Fanini: la legge sia uguale per tutti, anche nel doping

| 09/10/2009 | 17:38
Il procuratore Ettore Torri e tutta la procura antidoping forse si sono imbattuti anche loro in un nido di vespe.

È davvero angosciante apprendere che nel calcio il problema doping è ancora più grave, soprattutto perché viene coperto in modo ancora più indecente del ciclismo.


Quando mi viene obbiettato che di doping si parla solo nel ciclismo io rispondo che ognuno si occupi del proprio mondo ed io sono un uomo di ciclismo.


Per gli altri sport ci pensino i rispettivi addetti ai lavori.

Faccio presente comunque che nel ciclismo usano ben altri prodotti che il cortisone. Una volta con questo farmaco si vincevano le corse ma quando uno veniva beccato, era subito squalificato e così deve essere in tutti gli sport, soprattutto nel calcio e tanto più se si tratta di un leader come Cannavaro, già pieno di punti interrogativi in altra vicenda. Il pretesto della puntura di vespa è poco credibile e quindi non deve pagare solo la Juve ma anche il calciatore.

Io sono dell’idea che quando uno si sta curando per una malattia o peggio presenta dei certificati che legittimino dei prodotti altrimenti proibiti, deve stare a casa o almeno in panchina.

In questa vicenda non mi è piaciuto nemmeno il comportamento del presidente Gianni Petrucci che invece di spingere per far sospendere immediatamente dalla procura l’atleta, come da regolamento, ha spedito in silenzio il procuratore capo Torri a Torino per ascoltare il calciatore, neanche fosse il presidente della Repubblica.

Sarà pure il capitano della nazionale e di soldi ed interessi ne ruotano tanti intorno a lui ma la legge deve essere uguale per tutti e come hanno voluto fare con Berlusconi (cancellando la legge Alfano), non vedo perché debba essere usato un trattamento indulgente verso Cannavaro. Nel ciclismo campioni come Basso, Di Luca, Ricco e tanti altri hanno pagato per le loro colpe e quindi mi auguro che nel calcio venga applicata la stessa severità. Ho sempre avuto fiducia nell’operato di Ettore Torri ma stavolta se archivierà la vicenda non sarà stata una vittoria per la lotta al doping. Quelli come me che hanno dichiarato guerra totale a questo male dello sport possono solo sperare che a rimediare ci pensi il PM Guariniello con l’apertura di un inchiesta a Torino che faccia giustizia.

Il procuratore Ettore Torri e tutta la procura antidoping forse si sono imbattuti anche loro in un nido di vespe.

E’ davvero angosciante apprendere che nel calcio il problema doping è ancora più grave, soprattutto perché viene coperto in modo ancora più indecente del ciclismo.

Quando mi viene obbiettato che di doping si parla solo nel ciclismo io rispondo che ognuno si occupi del proprio mondo ed io sono un uomo di ciclismo.

Per gli altri sport ci pensino i rispettivi addetti ai lavori.

Faccio presente comunque che nel ciclismo usano ben altri prodotti che il cortisone. Una volta con questo farmaco si vincevano le corse ma quando uno veniva beccato, era subito squalificato e così deve essere in tutti gli sport, soprattutto nel calcio e tanto più se si tratta di un leader come Cannavaro, già pieno di punti interrogativi in altra vicenda. Il pretesto della puntura di vespa è poco credibile e quindi non deve pagare solo la Juve ma anche il calciatore.

Io sono dell’idea che quando uno si sta curando per una malattia o peggio presenta dei certificati che legittimino dei prodotti altrimenti proibiti, deve stare a casa o almeno in panchina.

In questa vicenda non mi è piaciuto nemmeno il comportamento del presidente Gianni Petrucci che invece di spingere per far sospendere immediatamente dalla procura l’atleta, come da regolamento, ha spedito in silenzio il procuratore capo Torri a Torino per ascoltare il calciatore, neanche fosse il presidente della Repubblica.

Sarà pure il capitano della nazionale e di soldi ed interessi ne ruotano tanti intorno a lui ma la legge deve essere uguale per tutti e come hanno voluto fare con Berlusconi (cancellando la legge Alfano), non vedo perché debba essere usato un trattamento indulgente verso Cannavaro. Nel ciclismo campioni come Basso, Di Luca, Ricco e tanti altri hanno pagato per le loro colpe e quindi mi auguro che nel calcio venga applicata la stessa severità. Ho sempre avuto fiducia nell’operato di Ettore Torri ma stavolta se archivierà la vicenda non sarà stata una vittoria per la lotta al doping. Quelli come me che hanno dichiarato guerra totale a questo male dello sport possono solo sperare che a rimediare ci pensi il PM Guariniello con l’apertura di un inchiesta a Torino che faccia giustizia.

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COMMENTI
Premio nobel a Fanini
9 ottobre 2009 18:21 serbis69
Non bisogna guardare in faccia a nessuno. Il mondo del calcio è più marcio del ciclismo. W Fanini e W Guariniello che conosce anche tante storie vecchi della Juve e C. e rimaste impunite

9 ottobre 2009 18:28 bloom
Devo fare un applauso alla redazione di Tuttobici perchè sta dando sempre più spazio alle notizie sul doping, cosa che invece fino a poco tempo fa non era molto incline a fare. Si vede che le parole di Fanini pian piano arrivano a toccare le coscienze di tutti ed a far crescere il bisogno di cercare la verità e la correttezza vera.
Chissà se un giorno Fanini riuscirà a vedere premiato il suo lavoro contro il doping. Ce lo auguriamo tutti

Fanini e Berlusconi
9 ottobre 2009 18:40 roger
Non pensavo che Fanini portasse Berlusconi come esempio di uguaglianza davanti alla legge. E' noto che Fanini è vicino a Berlusconi e quindi mi sembra strano che abbia in qualche modo considerato valido l'essere tutti uguali davanti alla legge, compreso il premier. E' una prova che Fanini è una persona corretta a 360° e davvero tutti per lui sono uguali per la legge e devono ricevere lo stesso trattamento, compreso il suo amico Berlusconi. Questa onestà intellettuale ti fa ancora più onore.

9 ottobre 2009 18:59 ruben
E' talmente appassionante ciò che porta avanti Fanini che guardo tuttobici solo per vedere i suoi movimenti. Quando leggo questi articoli non posso far a meno di apprezzarlo sempre di più

9 ottobre 2009 19:14 supercar
tutti dicono che il ciclismo è il capro espiatorio del doping e che gli altri sport, in particolare il calcio, sono protetti. Ora Fanini ha reso giustizia anche nel calcio mettendo in evidenza il marcio che c'è nello sport più diffuso del mondo. Ma anche stavolta è solo a lottare. Ora nessuno si è fatto sentire perché tutti hanno paura di essere coinvolti in qualche problema. Meno male che c’è stato lui anche in questo caso. Sono d’accordo con Serbis per il premio nobel e condivido il punto di vista di roger su Berlusconi.
Ho già stampato tutto per mostrarlo al bar stasera.
Forza Fanini, un mare di appassionati sono con te, non ti fermare mai!

9 ottobre 2009 19:22 pietrogiuliani
Fanini, non hai proprio peli sulla lingua! Prima critichi le donne e la Guderzo considerando dubbio il suo mondiale, sapendo che corre per tuo fratello ed ora ammetti che Berlusconi deve essere considerato uguale agli altri cittadini e quindi processato come tutti. Non essendo un elettore di Berlusconi, la mia stima verso di te è ancora in crescita.

9 ottobre 2009 19:29 marcopolo
Fanini, ora capisco perché le tue notizie sono le più commentate. Dici cose che nessun altro si sognerebbe di dire. Prendi posizioni scomode che attirano le ire di coloro che mangiano in questo mondo marcio. Non hai paura di querele che tanti minacciano di farti. Sei un personaggio di altri tempi, come un epico cavaliere senza macchia e senza paura

FANINI PRESIDENTE UCI
9 ottobre 2009 19:35 libero2
Ma io invece di proporre Fanini per il premio nobel, lo eleggerei Presidente dell’UCI. Quella sì che sarebbe una vera rivoluzione del ciclismo e se ne vedrebbero delle belle……………….

Berlusconi simbolo dell'uguaglianza davanti alla legge?
9 ottobre 2009 20:49 ciclismoreale
Ma se Berlusconi si è messo in politica per farsi le leggi che lo hanno salvato dalla prigione,il sig.Fanini che si ritiene paladino dell'antidoping dovrebbe torglierselo dai propri idoli...e poi il problema peggiore del ciclismo è il doping,oppure certi personaggi che fanno squadre continental affiliate all'estero(polonia?)per evadere le tasse e non pagare i corridori come si dovrebbe??!!!o addirittura chiedendo gli sponsor per correre?!!

@
10 ottobre 2009 03:16 bursu
ivano , facessero una retata giusta dalle tue parti (non te in persona e tua squadra) .....altro che operacion puerto....

Per favore : lasciamo stare Berlusconi e rispettiamo Torrii !
10 ottobre 2009 09:44 renzobarde
In questa rubrica, accade troppo spesso che gli interlocutori DEPISTINO ! Discutiamo nel merito di OGNI QUESTIONE, per favore ! Lasciamo stare allora Berlusconi, che tra escort, conflitti madornali di interessi ed esibizioni di vario genere ha tanto ( avrebbe !) da fare al Governo ; non intacchiamo neppure quel vero galantuomo che è Torri, che ha ridato serietà e credibilità alla giustzia sportiva. E quindi sottolineaimo soprattutto che noi sportivi veri VOGLIAMO ED ESIGIAMO che le normative antidoping siano applicate rigorosamente, il che con Torri sono sicuro che avverrà. Renzo Bardelli

10 ottobre 2009 09:58 roger
Forse se Berlusconi ti avesse sponsorizzato per tre anni, sarebbe un idolo anche per te. Se vai a vedere la storia di amore e vita ti renderai conto che l'attuale premier ha sostenuto la squadra di Fanini dal '96 al '98.
Ciò nonostante Fanini ha portato come esempio di uguaglianza davanti alla legge, la cancellazione del lodo alfano, cosa che mette Berlusconi al pari di tutti gli altri cittadini. Poteva evitare di esaltare questo fatto (di cui Berlusconi non è molto contento ovviamente) visto che è vicino a lui ma la sua correttezza non gli consente di nascondere la verità, chiunque sia il soggetto coinvolto. Questo è solo da ammirare.
Riguardo all’affiliazione mi sembra che siano molte le squadre di matrice italiana che sono affiliate all’estero. Nel caso di Fanini non credo si tratti di tasse perché nella sua squadra non credo girino tanti soldi per cui sia necessario trovare degli escamotage per non pagare le tasse come avviene per squadroni miliardari ma credo piuttosto perché con i dirigenti italiani non va molto d’accordo. Non so se hai letto le recenti polemiche con la FCI per i mondiali di Mendrisio.

dimenticavo
10 ottobre 2009 09:59 roger
Il messaggio appena inviato e qui di sopra è rivolto al blogger Ciclismoreale

Luke 65
10 ottobre 2009 10:31 roger
Ma come mai non capite l'italiano. Tu luke forse sei straniero? Non è Berlusconi il simbolo dell'uguaglianza davanti alla legge. E' la CANCELLAZIONE DEL LODO ALFANO, il simbolo dell'uguaglianza di ogni cittadino davanti alla legge perchè riporta Berlusconi (il più importante cittadino italiano) sullo stesso piano degli altri connazionali. E' questo che Fanini ha voluto dire. Ma prima di scrivere cavolate, cercate di capire il senso delle frasi. E poi tu che sei l'esperto delle equazioni, chi è che in questo ciclismo ha il coraggio di denunciare il doping, parlare di cose scomode, se non Fanini e pochi altri ?

Grazie Fanini...
10 ottobre 2009 15:30 trentiguido
Se non lo diceva Fanini non l'avrei mai pensato. Il ciclismo è trattato diversamente dal calcio o altri sport? Ma veramente?.....Ti siamo debitori a vita, ci hai illuminato. Questa è proprio una rivelazione importante chi l'avrebbe mai pensato?!aaa ww.guidotrenti.it

Per trenti
12 ottobre 2009 19:47 roger
Uno come te, invece di parlare di Fanini si dovebbe fare un esame di coscienza e così la smetterà di fare critiche assurde. Nel ciclismo hai fatto tante cose sbagliate e quindi pensa per te e non dire sciocchezze su una delle poche persone che fa qualcosa contro il doping

dimenticavo per trenti
12 ottobre 2009 19:54 roger
Tutti gli addetti ai lavori più o meno importanti hanno fatto passare inosservato un fatto così grave. Solo Capodacqua e Fanini hanno detto qualcosa e tu ti permetti di criticarli? Perchè non parli tu di doping nel ciclismo e nel calcio visto che hai fatto tanti anni nel professionismo?

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