Dalla Lpr alcune precisazioni: passaporto biologico e non solo
| 06/03/2009 | 13:36 In merito ad un articolo apparso su cyclingnews, la Lpr Farnese di Fabio Bordonali ha emesso una garbata nota per spiegare la propria posizione. Ecco il comunicato ufficiale.
Cari Amici,
Vorrei con questa lettera condividere con voi una sensazione di stupore e di sorpresa.
Nello svolgere il mio lavoro, visitando i diversi siti internet dedicati al ciclismo, ho trovato con grande dispiacere l’ennesima goccia di ignoranza che sta portando il ciclismo ad affondare in una tempesta perfetta.
Nel sito cyclingnews.com del 05-03-2009, spunta l’articolo scritto da Bjorn Haake basato sulle dichiarazioni rilasciate dall’atleta Tom Bonnen al giornale Belga Sportwereld.
“Boonen justifies exclusions from Milano-Sanremo” più che altro sembra aver presso di mira la squadra LPR BRAKES FARNESE VINI comunicando notizie senza base, sostanza, fondamento e nemmeno prove.
Non capisco come il giornalista Haake non abbia la professionalità di informarsi e accertarsi prima di mettere in ballo l’immagine di una intera squadra dal Team Manager Fabio Bordonali a tutto lo staff . Sì, dico tutti perche leggere il tuo articolo caro Haake, mi ha fatto star male. Ho vissuto in prima persona la vicenda Wild Card e Passaporto Biologico del Team LPR BALLAN 2008 e LPR BRAKES FARNESE VINI 2009.
Vorrei dirti due cose al rispetto:
Label Wild Card non è sinonimo di Passaporto Biologico.
Label Wild Card non è obbligatoria per aderire al Passaporto Biologico, tutte le squadre possono aderire al Passaporto Biologico. Dall’inizio stagione le squadre Pro Tour e non, stano partecipando alle corse e disputando le vittorie con squadre che non aderiscono al Passaporto Biologico come le Continental e alcune professional. Però queste squadre non hanno Di Luca e Petacchi in organico, quindi si fa finta di niente? Nel 2008 la Lpr Ballan è stata protagonista involontaria del balletto sulla partecipazione alla Parigi-Tours, e il Giro di Lombardia, Pur non essendo corse Pro Tour. Bordonali aveva dichiarato a La gazzetta dello Sport del 13 febbraio 2008: “Sono favorevole al Passaporto Biologico, che è una garanzia di pulizia. Sto aspettando, come tutti di conoscerne i dettagli”.
Il 14 febbraio con una stagione in corso, e con un budget approvato, arriva il conto del Passaporto Biologico: le diciotto formazioni di ProTour dovranno versare 120.000 Euro, mentre i Team Professional che fanno parte del !LABEL WILD CARD PRO TOUR» ne verseranno 60.000 in aggiunta ai 5.000 che hanno versato all'atto della richiesta di ammissione a questo pannello che racchiude le formazioni che potranno essere invitate alle corse di ProTour (naturalmente escluse le manifestazioni ciclistiche più importanti).
La LPR di Bordonali, invece, dovrà pagare 7360 Euro per ogni corridore (20 i tesserati in quel momento) quindi 147.200 Euro, in assoluto la cifra più alta fra tutte le squadre del mondo. da febbraio a novembre del 2008, Bordonali ha sempre chiesto all’UCI di pagare come un Team Professional (Quello che è) visto che non esisteva e non esiste una obbligatorietà di possesso di Label Wild Card per aderire al Passaporto Biologico. Solo nel mese di novembre Bordonali ha trovato un accordo con l’UCI e ha potuto pagare il Passaporto Biologico 2008, dopo essere già stato penalizzato con la non partecipazione alle corse e la stagione agonistica era già finita. Quindi il 2008 è stato pagato caro Haake…
Per il 2009 l’UCI non ha concesso la Label Wild Card alla LPR BRAKES FARNESE VINI. L’UCI ha studiato la storicità ed eticità delle squadre per concedere la Label Wild Card. Io non contesto la decisione dell’UCI ma vorrei sottolineare che:
Sulla base di storicità: sono 16 anni che Fabio Bordonali gestisce una squadra.
Quale storicità hanno le squadre che si presentano nel 2009?
Sulla base di eticità: Bordonali in 16 anni di lavoro come Team Manager, si può vantare del fatto di non aver avuto corridori con positività. Sicuramente in squadra esistono corridori che in passato hanno subito delle sospensioni, come le hanno tutte le squadre con casi molto più gravi. L’UCI gli ha concesso di correre, per quale motivo non possono essere accettati nell’organico della squadra?
In 16 anni di lavoro Bordonali si può vantare di non aver avuto contestazione o denuncie di alcun atleta per non essere stato corretto o per una mancata retribuzione.
Non ostante, a mio avviso, con una esemplare storicità ed eticità la Label Wild Card 2009 non è stata concessa alla LPR BRAKES FARNESE VINI, motivo per il quale il Passaporto Biologico è costato di più rispetto a una squadra professional con Label Wild Card.
Bordonali ha pagato € 7.300 Euro per ogni corridore, sono 18 atleti i tesserati , quindi un totale di € 131.400 Euro pagati il giorno 26-02-2009 in una sola tranche. Anche il 2009 è stato pagato caro Haake…
So che arrivo in anticipo rispetto al comunicato che sarà diramato prossimamente da parte dell’UCI dove sono certa saranno svelati tutte le Squadre, Organizzatori ed Enti che hanno aderito al Passaporto Biologico 2009.
Questo comunicato è stato fatto per tutelare l’immagine di ogni singolo atleta ed ogni singolo componente dello staff del Team LPR BRAKES FARNESE VINI. Chiedo scuse ai colleghi del giornalista Bjorn Haake se ho disturbato facendo chiarezza sulla posizione della LPR BRAKES FARNESE VINI dinanzi al Passaporto Biologico e la Label Wild Card, però trovo ancora tanti dubbi e disinformazione al rispetto.
Sono stanca di vedere sempre tirare in ballo la LPR BRAKES FARNESE VINI, una Squadra che ha sempre lavorato correttamente con professionalità, onestà, rispetto e tanti sacrifici.
Chiediamo solo di lavorare serenamente nel settore che secondo me è il più bello del mondo: IL CICLISMO.
Rimango a Vostra completa disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti rispetto alla Label Wild Card e Passaporto Biologico del Team LPR BARKES FARNESE VINI.
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