Il ciclomercato non è fatto soltanto di campioni e colpi a effetto. Per molti professionisti, una firma che non arriva può significare la fine della carriera. Con la stagione 2026 in archivio, il ciclomercato del 2027 è in pieno fermento. A oggi, si contano quasi duecento corridori di WorldTour e Professional senza un contratto ufficialmente annunciato. Ma il dato va letto con cautela: «senza contratto» non significa sempre «senza squadra». Ci sono trattative in corso, accordi, passaggi e rinnovi non ancora comunicati e situazioni che le liste pubbliche non riescono a distinguere con precisione.
Il nome che più attira l’attenzione è quello di Primoz Roglic. Lo sloveno non proseguirà con la Red Bull-Bora-Hansgrohe, ma il suo futuro resta aperto: tra le ipotesi circolate ci sono nuove squadre e anche il ritiro. Le opzioni, però, si sarebbero ristrette. Il suo caso è quello di un campione che può scegliere se continuare; per molti altri, invece, la scelta rischia di non esserci.
Tra i corridori da seguire compaiono anche Maximilian Schachmann, Florian Sénéchal, Tobias Foss (campione del mondo della cronometro nel 2022) e Taco van der Hoorn. Uno dei casi che racconta meglio il lato più duro del mercato è quello di Colby Simmons, ventitreenne statunitense e fratello di Quinn, rimasto a piedi dopo che la EF Education Easypost (alle prese cojn un taglio del budget del 15% come ha spiegato il manager Jonathan Vaughters): per un atleta giovane, restare senza una sistemazione può voler dire cercare spazio in una squadra di categoria diversa o cambiare strada, proprio me non gli ha rinnovato il contrattontre è ancora nel pieno della crescita.
Anche l’Italia ha i suoi nomi in attesa: Davide Formolo, Luca Vergallito, Lorenzo Rota e Samuele Battistella ufficialmente sono appiedati, anche se sappiamo che gli ultimi due approderanno alla MBH Bank. Per alcuni la trattativa può essere ancora aperta; per altri, l’incertezza è più pesante. L’assenza di un annuncio ufficiale non equivale automaticamente a una carriera finita, molte squadre hanno organici da completare e le occasioni, con l’avvicinarsi della nuova stagione, tendono a diminuire.
Il ciclomercato, così, mostra due volti. Da una parte i grandi nomi, attorno ai quali si muovono le strategie dei team; dall’altra corridori per cui un contratto è la condizione per continuare a fare questo mestiere. C’è chi può permettersi di aspettare o persino di fermarsi. E c’è chi, se la firma non arriva, dovrà immaginare una vita nuova lontano dal gruppo.
