Jonathan Milan campione del mondo dell'inseguimento al termine di una guiornata straordinaria. Il gigante friulano ha letteralmente dominato la finale contro il danese Frederik Madsen: dopo aver stabilito il record mondiale in qualificazione, Milan ha pedalato anche iun finale per i primi due chiloemtri sotto il suo stesso record, poi ha leggermente calato il ritmo chiudendo in 4.00.769 mentre il suo rivale non è andato oltre il tempo di 4.06.038.
Per la medaglia di bronzo, Filippo Ganna ha letteralmente stracciato il danese Rasmus Pedersen, pilastro del quartetto campione del mondo. Il piemontese ha pedalato in 4.02.275 rispetto al 4.07.291 del rivale: Ganna come sempre ha pagato in partenza poi esattamente all'altezza del secondo chilometro ha superato Pedersen e da quel momento ha viaggiato ad una velocità nettamente suiperiore, meritandosi un posto sul podio.
CORSA A PUNTI UOMINI. Gran Bretagna sugli scudi grazie a Mark Stewart che ha conquistato il titolo mondiale precedendo il francese Benjamin Thomas e il portoghese Carlos Salgueiro con il danese carl-Frederik Bevort che è arrivato a pochi metri dal guadagnare il giro proprio nell’ultima tornata e dal far saltare il banco. L’azzurro Niccolò Galli ha chiuso al settimo posto con 8 punti, frutto di una volata vincente e di un secondo posto.
Da segnalare nel torneo l'ottavo posto del trentaseienne Taylor Phinney mentre l'altro statunitense, il giobvanissimo Ashlin Berry, ha chiuso al quinto posto.
KM UOMINI. L’olandese Jeffrey Hoogland (58.609 in qualificazione, 58.713 in finale)) conquista l’ennesimo titolo mondiale della sua carriera dominando il torneo del km. Argento per il francese Etienne Oliviero e bronzo per il britannico Joseph Truman. Ottava posizione per Matteo Bianchi (che si è qualificato con il tempo di 1.00.217, poi replicato in 1.00.805 in finale), mentre Fabio Del Medico ha chiuso le qualificazioni in diciottesima posizione con il tempo di 1.01.848.
OMNIUM DONNE
Anna Morris riporta la Gran Bretagna sul tetto del mondo dell'Omnium. La britannica conquista il titolo iridato nella prova multipla della pista, un successo che mancava al movimento britannico da Roubaix 2021, quando a imporsi era stata Katie Archibald. Morris ha avuto la meglio per un margine minimo sulla giapponese Tsuyaka Uchino, medaglia d'argento, mentre il bronzo è andato alla danese Amalie Dideriksen. Buona ma senza acuti la prova dell'azzurra Elisa Balsamo, che ha chiuso al sesto posto la propria avventura mondiale nell'Omnium. Per la campionessa piemontese potrebbe aver inciso anche la caduta rimediata nella gara dello Scratch, episodio che potrebbe averne limitato il rendimento nelle prove decisive della competizione.
VELOCITA' DONNE
Liying Yuan è la nuova campionessa del mondo della Velocità donne élite. La portacolori della Cina ha dominato la finale iridata contro la britannica Emma Finucane, imponendosi nettamente in entrambi i match e conquistando così la maglia iridata della specialità. Per Finucane arriva comunque una prestigiosa medaglia d'argento, mentre per il terzo posto, la giapponese Mina Sato ha avuto la meglio sulla britannica Sophie Capewell, salendo sul gradino più basso del podio. Per la Cina si tratta di un ritorno sul gradino più alto del podio mondiale della Velocità femminile a distanza di dieci anni. L'ultimo titolo iridato era infatti arrivato a Londra 2016 grazie a Tianshi Zhong.