È d'argento l'Italia dell'inseguimento a squadre maschile: gli azzurri nella finale mondiale si sono arresi ai favoritissimi danesi che hanno pedalato in 3.40.865, tempo eccezionale contando che la pista di Shanghai ha un raggio di curva molto stretto che penalizza gli specialisti di questa disciplina. Onore quindi a Carl-Fredrik Bevort, Lasse Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen, autentici fenomeni della specialità. E applausi a Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan che hanno chiuso in 3.45.596 regalando all'Italia la prima medaglia di questa spedizione iridata in terra cinese.
Per la Danimarca - che nelle qualificaziuoni ha schierato anche Tobias Hansen, lui pure ovviamente salito sul podio - si tratta del quarto titolo mondiale consecutivo, a testimonianza di una superiorità schiacciante in questa specialità.
Medaglia di bronzo per la Gran Bretagna di Noah Hobbs, Henry Hobbs, Ethan Vernon e Oliver Wood che, dopo una sfida giocata sul filo dell'equilibrio, negli ultimi tre giri ha stroncato la Francia di Valentin Tabellion, Oscar Nilsson Julien, Mathieu Dupe e Benjamin Thomas: 3.47.245 il tempo dei britannici contro il 3.50.351 dei transalpini.
VELOCITA’ DONNE. Quarti di finale senza storia nel torneo tra le regine della velocità: approdano alla semifinale, in programma domani, la cinese Liying Yuan, le britanniche ìophie Capewell e Emma Finucane e la giapponese Mina Sato.
ELIMINAZIONE DONNE. Lotte Kopecky domina la prova conquistando il titolo mondiale, il settimo della sua carriera in pista, battendo in finale la nipponica Yumi Kajihara con il bronzo per la statunitense Megan Jastrab,
Quattordicesimo posto per Rachele Barbieri che, dopo un inizio incoraggiante, ha perso brillantezza ed è stata eliminata molto presto. Da segnalare due cadute: la prima causata dalla svizzera Leu che ha coinvolto la slovacca Nemcova costretta ad abbandonare la corsa, la seconda che ha avuto per protagonista la giapponese Kajihara che ha comunque ripreso la corsa ed è salita sul podio.
SCRATCH UOMINI. Vittoria di Matthew Bostock che ha attaccato da lontano e sorpreso il gruppo, con il neozelandese Tom Sexton secondo e il il belga Lindsay De Vylder terzo. Diciottesimo posto per l’azzurro Davide Stella.
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